Come mettere un bambino a dormire

L’’ora della nanna è spesso vissuta come un dramma per il bambino, soprattutto se è molto piccolo. Fanno i capricci, piangono, scendono continuamente dal letto e vagano per la casa, hanno fame, sete, insomma trovano tutte le motivazioni possibili per non andare a dormire. Alcune volte la colpa di tutto questo è frutto di un semplice capriccio, ma non sempre è così; il bambino può avere paura a dormire solo, perché magari lo abbiamo abituato a passare la notte nel lettone con mamma e papà e poi improvvisamente decidiamo che è il caso di metterlo a letto nella sua cameretta. Un altro motivo per cui spesso il bambino non riesce a dormire e fa i capricci fino a tardi è il riposino pomeridiano, spesso infatti, soprattutto i più piccoli, tendono a dormire per troppe ore durante il sonnellino di metà giornata, questo fa si che la sera non riescano a prendere sonno. E’ consigliabile far dormire i bambini già in età prescolare, per non più di un’’ora nel pomeriggio. Inoltre cerchiamo di non fargli trascorrere la giornata in maniera passiva e noiosa, così che il bimbo arrivi all’ora di andare a letto sufficientemente stanco da addormentarsi velocemente. L’ideale è far trascorrere al piccolo qualche ora all’aria aperta, in base alla stagione, scegliere le ore più fresche in estate e le ore più calde in inverno. Alcuni bambini hanno paura del buio, cosa a cui gli adulti magari non pensano, essendo una prerogativa quasi esclusivamente infantile; l’ideale è quindi lasciare sempre un puto luce acceso nella sua stanza, come le comode luci notturne che vanno direttamente inserite nella presa. Facciamo però attenzione a non scegliere luci che proiettino delle forme strane o dei volti, perché anche se a noi adulti può sembrare un’idea carina, nel buio della sua cameretta, il bambino grazie anche alla sua fantasia, potrebbe vedere delle figure di immaginari mostri in quelle simpatiche luci notturne. Se oltre ad essere infastidito dal buio, il bambino dovesse aver paura a rimanere in camera con la porta chiusa, lasciate pure una fessura, state tranquilli che anche i rumori che sentirà provenire dal resto della casa non lo infastidiranno, anzi saranno utili a tranquillizzarlo e rassicurarlo che in casa non è solo. Se durante la giornata trascorriamo poco tempo col bambino, perché fra lavoro nostro, scuola e attività varie sue, non rimangono molte ore da passare insieme, il piccolo potrebbe fare i capricci proprio perché sente la nostra mancanza. Ritagliamo quindi, anche la sera prima della nanna, un po’ di tempo da dedicare solo a lui, ci sediamo accanto al suo lettino e gli raccontiamo una favola, o possiamo parlare di quello che ha fatto durante la giornata. Pian piano si rilasserà, starà sempre più ad ascoltare e meno a parlare, finché il sonno avrà il sopravvento. Possiamo accompagnare la lettura del libro o il racconto di una favola anche con una bella tazza di latte caldo, che come è risaputo concilia il sonno notturno.

nanna

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