Meraviglie della natura Il Golfo della California

Affacciato sul braccio di mare che separa il frequentatissimo stato della California da quello, altrettanto turistico, del Messico, il Golfo della California è una meta particolarmente quotata per diverse ragioni.
Se la prima attrattiva per i turisti di tutto il mondo è costituita dalle meravigliose spiagge bianche e lunghe, a contrasto con uno splendido mare di un vivido color turchese, in paesaggi davvero da sogno che sembrano quasi finti per quanto superano l’immaginazione, la vera ragione per cui si tratta di una meta di fama internazionale è il prezioso ecosistema marino che caratterizza il braccio di mare, tanto da essere aggiunto nel 2005 alla lista dei luoghi patrimonio dell’UNESCO.
Le acque tra California e Messico, infatti, ospitano una eccezionale varietà di pesci, di invertebrati, di uccelli acquatici ed una rara gamma di piante, tutte in numero talmente elevato che, nonostante il luogo sia noto per le attività di pesca sportiva, il controllo effettuato annualmente sulla fauna marina ne palesa un continuo aumento, il che porta alla conclusione che crescita e pesca sono perfettamente equilibrate, e l’ecosistema non viene danneggiato.
Per gli appassionati, è possibile avvistare animali raramente visibili con tanta facilità, dalla gigantesca manta del Pacifico alla megattera, passando per diverse rare specie di tartarughe e di balene, oltre ad una vera e propria miriade di mammiferi marini che hanno trovato in queste acque un ambiente perfetto alla loro crescita e alla loro riproduzione.
Si tratta davvero di un posto meraviglioso, da vedere, visto che i viaggi organizzati in partenza dall’Italia che permettono di trascorrervi qualche giorno, non sono neanche costosissimi, se si considera la lontananza ed il valore dei luoghi che si vanno a visitare: con un costo che si aggira tra i 3000 e i 4000 euro a persona, infatti, tutto compreso (dal volo in partenza da una delle principali città italiane, Roma o Milano, fino ad alberghi di lusso) è possibile passare una settimana in questo paradiso, con tanto di guida che aiuti a comprendere i meccanismi naturali e non dell’ambiente.
Svantaggio di viaggi di questo genere, ovviamente, è la fretta: quando si hanno a disposizione solamente 7 o 8 giorni, soprattutto verso la fine della settimana si comincia ad avvertire la stanchezza, il che permette indubbiamente di godersi meno un viaggio che invece andrebbe assaporato in ogni secondo e di fronte ad ogni signolo paesaggio.
Al contempo, la sicurezza di avere una guida che conosca il posto diventa garanzia non solo a livello cognitivo, ma anche come salvagente, trovandosi in luoghi anche culturalmente lontani dallo Stivale. Se infatti la statunitense California è particolarmente vicina alle altre culture occidentali oltreoceano, anche perchè ne è direttamente figlia, lo stesso non si può dire della cultura messicana, altrettanto preponderante nel Golfo californiano e in tutta l’area che va da Tijuana a San Diego: meglio allora avere un punto di riferimento che sia in grado di dispensare validi consigli e nello stesso tempo di spiegare ai turisti i fattori culturali che si riflettono sulla vita cittadina e non, e , perchè no, che aiuti a scegliere dove trascorrere i pochi momenti fuori dal gruppo, per sfruttarli il più possibile e godere di ogni attimo.

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