Come mantenere i freni dell auto in buone condizioni

Quali sono gli accorgimenti da adottare per mantenere i freni della nostra auto in buone condizioni? Innanzitutto, è necessario sapere che un impianto usurato generalmente entra in crisi nei momenti di maggiore difficoltà: ad esempio, durante una frenata all’ultimo secondo e in fondo a una discesa molto ripida. Ecco perché quando pensiamo alla manutenzione dei freni dobbiamo essere in grado di trovare il giusto compromesso tra risparmio economico e sicurezza. Nel caso in cui si rendesse necessario, inoltre, sostituire l’impianto, ricordate che farlo da soli non solo è sconsigliato, ma è proprio proibito dalla legge. Visto che gli impianti sono sempre più elaborati, solo i professionisti hanno le competenze necessarie per agire senza il pericolo di arrecare danni o provocare malfunzionamenti. La parte dei freni che si usura per prima è costituita dalle pastiglie davanti. Di solito eventuali problemi vengono indicati al pilota da una spia che si illumina sul cruscotto. Appena ci accorgiamo della presenza di uno sfregamento metallico, in ogni caso, è bene andare dal meccanico. Le pastiglie usurate non solo limitano la capacità di frenata, ma rovinano anche i dischi (che comunque, in genere hanno una durata doppia rispetto alle pastiglie). Per quanto riguarda i freni posteriori, invece, essi sono sollecitati in misura molto minore, e solitamente bisogna intervenire su di essi solo dopo aver percorso almeno un centinaio di migliaia di chilometri. Per chi viaggia molto in montagna, ogni due anni è consigliabile cambiare il liquido dei freni: esso accumula umidità dall’ambiente esterno, e quando i freni sono bollenti c’è il pericolo che all’interno vada a prendere forma una bolla di vapore: in questo caso il rischio è che il pedale affondi senza frenare. In ogni caso, tutti dovrebbero cambiare il liquido ogni quattro o cinque anni. Ma come funziona il freno? La forza che viene trasmessa dal piede al pedale viene a sua volta trasmessa alla pompa dei freni, attraverso il servofreno, che ne moltiplica l’effetto per cinque volte. A sua volta, la pompa dà pressione a un circuito idraulico (quello che contiene il liquido) il quale mette in azione le pinze, nel caso dei freni a disco, e i cilindretti, nel caso dei freni a tamburo. L’attrito che viene originato sulla pastiglie dei freni a disco e sulle ganasce dei freni a tamburo consente di fermare la macchina. Per quando riguarda i freni a disco, come accennavamo poco fa le frenate riducono le dimensioni delle pastiglie, e anche i dischi stessi sono sottoposti a usura, anche se lungo tempi maggiori. Ecco perché è fondamentale fare controllare questi strumenti: dischi e pastiglie devono essere tenuti sotto controllo ogni diecimila chilometri. Chiaramente, l’uso dell’impianto dei freni è in funzione di quanto tempo utilizziamo la macchina, delle condizioni del traffico, del peso della vettura e in generale delle prestazioni (della velocità, insomma). Ecco spiegata l’indispensabilità di ricorrere regolarmente a manutenzione, e a effettuare ricambi di qualità in modo da poter viaggiare in maniera più che sicura.

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