Come mangiare sano senza spendere troppo

Siamo così abituati a lasciarci condizionare dalla pubblicità, e da tutto ciò che abbiamo intorno che i nostri acquisti sono determinati il più delle volte dalla fretta e dalla comodità. E allora riempiamo le buste di cibi pronti, che saziano il nostro cervello prima del palato, e sono pieni di conservati. Costosi, oltretutto.
Ritornare alle cose semplici, ai sughi fatti in casa, può essere un modo per riprendere poco alla volta delle sane abitudini alimentari che ci riportino anche ad apprezzare i vecchi sapori.
Se si ha il proprio orto è facile coltivare pomodori, zucchine e melanzane. L’’insalata, l’’aglio e la cipolla, il radicchio, dovrebbero far parte della nostra dieta quotidiana. Oggi esistono delle associazioni a “chilometri zero” che ci permettono di acquistare frutta e verdura ad un costo medio, ma con la consapevolezza che i prodotti che stiamo acquistando sono privi di pesticidi. I consorzi, che stanno nascendo in tutti i quartieri, offrono prodotti biologici come l’olio, l’aceto privo di solfiti, il vino della piccola azienda agricola. Scopriremo che le fragole del contadino hanno una sapore diverso da quelle del supermercato, e che non sarà necessario riempirle di panna perché abbiano sapore. Pulire la verdura può essere fastidioso, è vero, ma acquistando una cassetta di verdura il fine settimana, avremo la possibilità di mondarla e congelarla, usandola quando ne avremo bisogno.
Lo stesso accade per la frutta. Se riusciamo a coltivare fragole, mirtilli e lamponi, una volta l’’anno, per più di un mese, consumeremo degli ottimi antiossidanti. Quelli in eccesso potranno essere congelati oppure preparati in marmellate e confetture. Queste si conservano anche per anni, e se ben preparate, non danno rischi per la sicurezza alimentare, come il botulino.
A volte è meglio consumare e mangiare meno spendendo leggermente di più, perché vuol dire assaporare con gusto.
È consigliabile acquistare prodotti biologici, che, anche se costano poco di più, sono meno raffinati e subiscono meno lavorazioni. Uno zucchero bianco, ad esempio, subisce diversi processi di sbiancamento per assumere quella tonalità e costa poco perché prodotto su scala industriale. Una confezione di fruttosio costa poco di più, ma ne occorre la metà per dolcificare. I negozi come Natura sì o gli equo e solidali hanno dei prezzi accettabili rispetto a ciò che propongono, e fanno periodicamente ottime offerte.
I cinque pasti della nostra giornata dovrebbero essere costituiti da frutta e verdura, che sono i più economici in assoluto. Dovremo solo dotarci di un frigorifero capiente.
Potremo acquistare uova e latte dal contadino e limitare il consumo di carne, che, oltre ad essere più costosa, fa male. Con del burro fresco e con le nostre marmellate, sarà semplicissimo preparare una crostata, che sostituirà il classico cornetto, lievitato e industriale.
Muniamoci poi di piantine da coltivare sul balcone: basilico, rosmarino e timo daranno un tocco di colore ai nostri piatti. Le pietanza preparate in casa saranno nutrienti e sostanziose, e ci faranno riscoprire il gusto della cucina semplice e saporita.

mangiar sano

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>