L’origine di San Valentino

Le origini della festa di San Valentino sono da attribuirsi a diverse tradizioni, tutte aventi ad oggetto un personaggio con il nome del santo omonimo, e legate ad una tradizione cristiana.
Una delle celebrazioni più antiche legate al giorno di San Valentino sembra essere quella dell’antica tradizione romana della festa dei Lupercalia, celebrazione della fertilità dedicata al Dio Luperco che iniziava il 15 febbraio. Il 14 era invece dedicato a Giunone, la Dea dedicata alle donne e al matrimonio.
Durante questi festeggiamenti, venivano scelte delle fanciulle il cui nome era segnato su foglietti di carta e estratto a sorte dai ragazzi. Le coppie che si formavano festeggiavano insieme l’intero ciclo dei Lupercalia, e finivano per innamorarsi e sposarsi.
L’avvento del cristianesimo in Europa trasformò le feste pagane in cristiane, dedicate ai primi martiri, e la festa dei Lupercalia non fece eccezione, quando nel 496 avanti Cristo Papa Gelasio, anticipandola di un giorno, la dedicò a San Valentino, il romano vissuto nel Terzo secolo avanti Cristo e morto martire.
Di santi il cui nome è Valentino se ne conoscono però tre, tutti martirizzati il 14 febbraio, ma in luoghi diversi. Il primo era un sacerdote a Roma, il secondo vescovo di Terni, il terzo un Valentino che morì in Africa.
Si dice che Papa Gelasio intendesse dedicare la festa proprio al primo Valentino, vissuto intorno al 270 a.C., sotto la guida di Claudio II. L’imperatore romano sembrava ritenere ottimi soldati solo quegli uomini non o legati sentimentalmente ad una donna, per cui, durante la sua reggenza emanò un editto che vietava il matrimonio a tutti i giovani e potenziali soldati.
L’epoca d’oro dell’impero romano era ormai giunta quasi al termine, e in un clima di profonda insofferenza verso il potere di Claudio II, l’editto non fece altro che inasprire gli animi di chi voleva legarsi alla donna amata. Molti ricorsero allora al sacerdote Valentino, che sposava le coppie in gran segreto, perché amico degli innamorati. Quando l’imperatore venne a saperlo, fece incarcerare il sacerdote, ordinandone l’esecuzione di lì a breve. Nel frattempo, Valentino aiutò la figlia cieca del suo carceriere Asterio, e ne divenne grande amico. Quando fu giustiziato le fece consegnare un messaggio d’addio con le parole: “Dal Vostro Valentino”.
Questa storia, profondamente intrisa di amore cristiano nel senso di “agape”, cioè il punto più alto dell’amore, e non di “eros”, inteso invece come amore passionale, sarebbe divenuta poi la base per la futura festa degli innamorati, che cadeva proprio in quel giorno, poiché San sembra essere stato giustiziato proprio il 14 febbraio del 270 a.C.
Di fatto, il legame romantico con questo giorno si ebbe solo successivamente, durante il XIV secolo, quando lo scambio dei messaggi d’amore sembra riconducibile al ciclo dell’amor cortese e alla poetica di Geoffrey Chaucer con il suo “Parlamento degli Uccelli”, in cui sembra esistere una correlazione tra il giorno dedicato a San Valentino e quello degli innamorati.

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