Come limitare i danni dello smog ai capelli

I problemi di smog colpiscono non solo la pelle del viso, ma anche la cute della testa e quella dei capelli. Ecco per quale motivo, anche in estate, può essere opportuno proteggerla.
L’utilizzo del phon o della piastra è sconsigliato, soprattutto quando gli agenti atmosferici hanno fatto già dei danni ai nostri capelli. Sole, vento e pioggia non sono innocui, e bisogna proteggersi anche quando abbiamo dei capelli molto forti e resistenti. In estate, può essere applicato dell’olio protettivo che risparmi i capelli dai dai raggi del sole e dalla salsedine, ma anche dai danni del vento.
Il cappello che di solito si usa quando fa freddo, può essere sostituito da un baschetto protettivo dall’inquinamento. Un foulard in cotone o in seta può essere utilizzato invece sotto il casco, se siamo in moto. Anche la fascia viene utilizzata di continuo. Non si usa più solo per reggere i capelli, ma anche per proteggerli. Riesumiamo i vecchi foulard delle nostre nonne e creiamo un look nuovo, con un tocco vintage.
Esistono poi dei buoni prodotti protettivi per il capello, che ne rivestono completamente il fusto, creando un filtro lucidante e repellente.
Un prodotto molto usato, uno dei migliori in assoluto, è costituito dal germe di grano. Si tratta di un prodotto che viene scartato durante la produzione della farina, ma è comunque la parte migliore del suo chicco. Questo perché contiene una grossa quantità di vitamina E, che aiuta la nostra pelle, proteggendone i lipidi dall’ossidazione che può essere causata dai raggi ultravioletti.
Assumendolo, è possibile far tesoro del suo prezioso contenuto delle vitamine del gruppo B, che favoriscono la funzionalità epatica, dalla quale dipende anche la salute del capello.
Sembra che dallo studio di alcuni ricercatori giapponesi il germe di grano sia risultato ottimale per migliorare la funzionalità sebacea e contrastare le fastidiose dermatiti dovute all’inquinamento. Proteggere il capello, infatti, vuol dire anche lenire le sensazioni fastidiose e doloranti della cute, che esprime la sua sofferenza con desquamazione e forfora.
Molti shampoo hanno azione riparatrice e protettrice. Anche tra questi esistono le linee al germe di grano, e anche all’olio di jojoba. Le sostanze ossidanti, trasportate dal pulviscolo, si introducono all’interno del follicolo pilifero, soffocandolo. Questi shampoo , così delicati, possono liberare il capello dal grasso e dallo sporco, purificandolo. Possono essere usati anche molto spesso, soprattutto per chi vive in città, dove lo smog è più concentrato.

Esistono poi dei trattamenti purificanti e detossificanti a base di argilla e liposomi.
Vengono eseguiti presso i saloni di bellezza per igienizzare la cute e purificare il capello. Messi sui capelli umidi, agiscono come una maschera che va applicata per circa venti minuti, eseguendo un leggero massaggio. Una volta sciacquato il capello, si passa uno shampoo idratante, a base di eucaliptolo e rosmarino, dall’azione rinfrescante ed emolliente.
Infine, per il fai da te, i cristalli liquidi ai semi di lino: non alterano la struttura del capello, lo lucidano e lo preparano a combattere l’inquinamento, creando un filtro protettivo intorno al fusto.

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