Come licenziare un dipendente nel modo giusto

LICENZIARE / LICENZIATO sono parole che di per sè non sono piacevoli, ne da dire ne, tanto meno, da sentirsi dire, ma per vari motivi sono situazioni che nel mondo del lavoro accadono e, mio malgrado, mi tocca ammettere che ultimamente accadono sempre più di frequente.

L’obbiettivo di questo articolo è chiarire i metodi e le modalità adeguate (secondo le normative previste , ma anche secondo il buon senso) per licenziare un dipendente.

Innazitutto è doveroso fare una fondamentale differenza tra le aziende con un organico che supera i 15 dipendenti e quelle che invece, conteggiando il numero totale di dipendenti non arrivano a una quota di 15 sottoposti.
Nel primo caso, tutte le normative da rispettare ,a tutela del lavoratore ma anche del dipendente, sono espletate nello statuto del lavoratore che di seguito approfondirò.

Invece per i casi in cui l’organico è inferiore a 15 sottoposti stipendiati, lo stato italiano lascia molta autonomia nella gestione sia per le assunzioni sia per i licenziamenti. Questo significa che le piccole aziende possono , senza giustificato motivo, lasciare a casa qualsiasi dipendente purchè si rispetti il preavviso di 30gg; volendo è possibile lasciare a casa il giorno stesso la persona da licenziare, ma sarà comunque necessario liquidargli i 30 gg. Per una questione più morale che di normativa, io consiglio sempre di dare un minimo di preavviso in modo tale da conservare quel poco di buon rapporto che potrebbe rimanere tra la ditta e il dipendente: è probabile che nei casi di sovraccarichi di lavoro, una persona che sappia già svolgere il mestiere vi possa sempre tornare utile, ma come sempre l’ultima parola spetta solo a voi e nel caso di dipendenti nullafacenti o casinisti, a volte, è meglio liberarsene il prima possibile.

Ritornando alle aziende con più di 15 dipendenti, come vi accennavo poc’anzi, vi dovrete affidate a quello che c’è scritto sullo statuto dei lavoratori, di seguito vi espleterò i principali motivi che giustificano il licenziamento di un dipendente assunto con regolare contratto sia determinato sia indeterminato.

E’ intesa giusta causa di licenziamento nei casi in cui:

-Il dipendente viene sorpreso a rubare. Nello statuto del lavoratore non viene specificata l’entità del materiale rubato quindi in teoria, anche per una penna, il dipendente può essere licenziato. Ovviamente starà nel vostro buon senso non abusare di questa normativa perchè un dipendente licenziato per essersi portato a casa una penna farà di tutto per portarvi delle grane, di conseguenza mettete in conto spese processuali e di eventuali avvocati.
-Divulgare dati top-secret: nel caso in cui il dipendete divulghi a terzi le informazioni di carattere aziendale (sistemi di sicurezza, progetti, gestione ecc) potrete licenziare in tronco il vostro dipendente. Anche in questo caso assicuratevi della colpevolezza se no rischierete grane inutili.
-L’assenza per malattia superiore a 181 giorni in un anno è una valido motivo per licenziare un vostro dipendente.
-Presentarsi per tre volte in ritardo è un valido motivo di licenziamento, ma anche questo deve essere dimostrato quindi cercate almeno di mostrare, al dipendente, delle prove concrete per evitare che possa citarvi in giudizio.
-Ultimo, ma validissimo motivo, è il pizzicare il vostro dipendente sotto effetto di stupefacenti durante le ore lavorative.

Spero di essere stato abbastanza esauriente.

licenziamento

1 comment

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  1. Francesca

    Ho letto con interesse il vostro articolo.
    Noi abbiamo una impresa edile che conta 3 impiegate e 5 operai.
    Di questi ne abbiamo due che ci danno parecchi problemi.
    Il primo è un pigrone clamoroso che ogni volta che può si nasconde dietro una colonna per non farsi vedere fermo a oziare e che, complice di un “medico” compiacente, è spesso in malattia.

    Il secondo invece arriva spesso in ritardo, e le timbrature col dito dimostrano l’orario di arrivo, è negligente nei confronti dei mezzi che adopera, e spesso, veramente spesso, l’ho colto seduto sulla ruspa spenta, a luci spente, per non farsi vedere mentre era fermo a fare nulla.

    Facciamo fatica a pagare gli stipendi a fine mese, come si può essere costretti dai sindacati e dai giudici loro complici a MANTENERE, perché questo si chiama mantenere, dei nullafacenti e degli strafottenti?

    Il nostro avvocato ci dice che a licenziarli loro chiamerebbero i sindacati e che ci obbligherebbero a riassumerli (cosa già accaduta nella azienda di persone che conosco).

    Cosa si può fare?

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