Le cause di carenza di zinco

Lo zinco è un oligoelemento che nel nostro organismo si trova principalmente nei denti, nelle ossa, nel fegato, nella pelle, nei muscoli, nei capelli, nei globuli rossi e bianchi.
Lo zinco presente negli alimenti viene assorbito a livello dell’intestino tenue al 50% mentre il resto viene eliminato attraverso le urine.
Lo zinco è contenuto nei cibi che hanno molte proteine come la carne, le uova, il pesce, le ostriche, il germe di grano, i legumi, i cereali e viene raccomandata un’assunzione giornaliera di 12, 5 milligrammi.

Questo minerale svolge un ruolo fondamentale nella riparazione dei tessuti, nella digestione dei carboidrati, nel metabolismo del fosforo e nell’assorbimento delle vitamine. Infatti, sono circa duecento gli enzimi che necessitano di questa sostanza.

La carenza di zinco può essere provocata da molti fattori come un assorbimento anomalo dovuto all’età avanzata, all’assunzione di alcolici, ad una dieta scarsa di proteine o ad un’eccessiva eliminazione per via urinaria, dovuta all’assunzione di sostanze chelanti.

Può essere provocata anche dal fumo in quanto la presenza di cadmio nelle sigarette impedisce la sua assimilazione ma anche consumare troppo rame, ferro, calcio e fibre può ridurre la quantità assorbita nell’intestino.
Altre sostanze come il piombo o la caseina contenuta nel latte interferiscono con l’assorbimento di questo minerale.

Può essere provocata anche da alcuni farmaci come i corticosteroidi, i diuretici, l’etambutolo e gli anti mAO.

Alcune malattie possono provocarne la carenza come la cirrosi provocata dall’alcool, la fibrosi cistica, le ulcere e la leucemia.
Anche l’assunzione di contraccettivi orali e la maternità possono provocarla, così come la malnutrizione. Anche i bambini in età prescolare e gli anziani sono soggetti ad avere una carenza di zinco.

Nella mia famiglia non ci sono mai stati casi di carenza di zinco anche se taluni sintomi possono essere stati un segnale di una possibile mancanza. Infatti, mia sorella quando era incinta aveva spesso la nausea e questo è un sintomo di una possibile carenza.

La carenza di zinco provoca stanchezza, predisposizione alle infezioni ed una riduzione dei tempi di reazione e perdita di memoria.
Sintomi lievi possono essere capelli ed unghie fragili, smagliature sulla pelle, macchie bianche sulle unghie
Se la carenza è molto grave può provocare ritardo nella crescita e nel raggiungimento della maturità sessuale, difficoltà nella cicatrizzazione delle ferite e nell’assimilazione degli alcolici, anoressia.

Se troppo zinco non ha quasi mai effetti tossici la sua carenza provoca sintomi di lieve entità che possono diventare disturbi gravi, infatti in alcune popolazione che consumano poche proteine e molti cereali integrali si manifestano seri problemi come nanismo, mancato sviluppo sessuale, infertilità, ipertrofia della prostata, impotenza.
Queste ultime si sono riscontrate anche nei paesi sviluppati e possono essere reversibili se curate adeguatamente assumendo integratori a base di zinco.
L’alimentazione varia e completa di ogni gruppo alimentare come sempre è quella che aiuta il nostro organismo ad assumere tutti i nutrimenti di cui ha bisogno quando non ci sono altre malattie che possono interferire con la corretta assimilazione.

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