Le cose di base sulla Chat Rooms

Internet ha abbattuto le distanze ed ha permesso – e permette tuttora – di stare in contatto con gente che si trova in ogni parte del mondo. E non solo con persone che si conoscono ma anche (e soprattutto) con sconosciuti che nemmeno si presentano con il loro nome ma con un nick name. Una delle mie prime esperienze in tal senso è stata quella con le cosiddette “chat rooms”: dei luoghi virtuali ai quali accedere avendo un pc ed un collegamento internet per interloquire con altre persone sia in modo pubblico che in privato. Questi luoghi virtuali sono organizzati in categorie d’interesse – che sono individuate in modo chiaro in modo tale da permettere l’accesso nell’area che più interessa ed incontrare, ovviamente, altri utenti interessati alla stessa area e tematica – e gli argomenti di discussione sono molteplici. Una volta fatto login sono gli stessi utenti che possono creare delle “stanze” personalizzate in modo tale da lanciare un argomento di discussione che magari fino a quel momento mancava. In alcune chat rooms ci sono dei moderatori che controllano il contenuto ed i toni della conversazione ed interviene ogni volta che ravvisasse degli abusi. In altri casi si tratta di luoghi virtuali “liberi” in cui si può parlare in libertà ma dove spesso – però molto dipende dagli utenti – si degenera e si parla di tutt’altro rispetto a ciò che sarebbe previsto come argomento di discussione nella stanza scelta.
Va detto che se, da una parte, una stanza virtuale di questo tipo permette di scambiare idee ed opinioni con altre persone, il fatto che nella maggior parte dei casi gli utenti siano anonimi e coperti da un nick name facilitano la diffusione di comportamenti poco corretti fino ad arrivare a veri e propri abusi soprattutto a danno dei più giovani. Ma non solo dei più giovani, aggiungo io. Si tratta di una forma di comunicazione che, poi, non deve sostituire il contatto diretto con amici e conoscenti soprattutto per i più giovani: passare ore davanti al pc non può essere tanto positivo quanto uscire a prendere un gelato con un amico per parlare “dal vivo” con lui.
Chi si addentra in una chat room, dunque, deve essere consapevole dell’uso che se ne dovrebbe fare per non avere problemi di nessun tipo.
Consiglio caldamente di non lasciare numeri di cellulare o indirizzi a sconosciuti che, conosciuti in chat e magari frequentati a lungo virtualmente, possono comunque risalire alla persona. Non si può essere certi delle buone intenzioni o della buona fede di un interlocutore che si nasconde dietro un nick name e del quale non si altro che non sia ciò che lui stesso comunica nella chat (e che può anche non essere vero). Bisogna fare attenzione a fornire i propri dati così come non è consigliabile fissare appuntamenti al buio soprattutto se si è giovani e si può andare incontro a concreti pericoli.
L’accesso alla chat rooms richiede una semplice registrazione ed è molto facile “entrare” nelle stanze. Basta farne poi un uso consapevole.

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