Lavoro: come mettersi in proprio

Per vivere bisogna lavorare, è sempre stato così! O almeno la stragrande maggioranza di noi deve farlo, io reputo sia una grossa fortuna fare un lavoro che ci piace e ci appassiona. Quale occasione migliore quindi se non quella di mettersi in proprio! Attenzione però, sfatiamo subito un luogo comune: non è che mettersi in proprio è sinonimo di “Evviva così lavoro meno!” Come molti pensano, anzi! Bisogna tener presente che le responsabilità aumentano, le energie e anche i soldi che investirete nella vostra attività saranno molti e quindi ponderate con molta attenzione questa scelta. Se siete convinti che l’ imprenditoria sia la scelta giusta, prima di tutto dovete individuare in quale settore investire capitali ed energie: ci si può mettere in proprio aprendo un negozio, un ristorante, un bar, un’ agenzia immobiliare etc etc. Apriamo subito una parentesi sul franchising che, con l’ investimento di un capitale prevede l’ affiliazione alla casa madre, la quale vi garantirà affiancamento per tutto il primo periodo e quindi una sorte di “paracadute” garantito dal marchio. Se invece l’ idea del franchising non vi convince, il primo passo da fare è decidere se aprire come unico titolare o con uno o più soci, in questo caso dovete costituire una società davanti al notaio; le società sono di vario tipo s.a.s , s.n. c etc. Questo perchè, nel caso optiate per aprire la vostra attività in società, sia voi che i vostri soci dovete avere i requisiti morali e professionali richiesti. Solitamente i requisiti morali sono: non avere carichi penali pendenti, godere dei diritti politici etc. I requisiti professionali dipendono dal settore della vostra attività, ma solitamente è prevista la frequenza ad un corso professionale e il superamento del relativo esame. La Camera di Commercio del vostro comune inoltre vi potrà dare informazioni anche sui prestiti agevolati che in questo momento sono rivolti ai giovani e alle donne. Tenete comunque presente che, pur essendoci la possibilità di ottenere un prestito a tasso agevolato, dovete comunque avere un capitale minimo con il quale iniziare. Dopo aver superato l’ esame previsto e aver eventualmente costituito la società, dovete naturalmente cercare il locale e predisporlo secondo le normative vigenti, che nel caso di bar e ristoranti sono molto rigide quindi, per non rischiare di dover apportare modifiche con ulteriore aggravio di spese, documentatevi attentamente al riguardo. Dopo aver trovato il locale e averlo predisposto a norma bisogna arredarlo, ci sono delle ditte specializzate nell’allestimento delle attività che possono darvi una gran mano. Dopo di chè dovete prendere contatto con i fornitori, questo è un passo molto importante perchè i fornitori vi seguiranno per tutta la vostra vita professionale, solitamente il primo ordine bisogna pagarlo subito e poi solitamente dal terzo ordine in poi i fornitori offrono delle dilazioni del pagamento. E’ quasi fatta! Investite molto attentamente nella pubblicità e se volete un consiglio non tralasciate le possibilità offerte da internet. Fatto tutto ciò si da’ comunicazione al Comune di inizio attività e potete partire nella vostra avventura!

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