Come lavare frutta e verdura

Cosa bisogna fare per lavare frutta e verdura nella maniera corretta? La prima cosa da ricordare è che prima di cominciare a toccare la frutta o gli ortaggi è necessario lavarsi le mani in maniera accurata, con sapone e acqua calda. Frutta e verdura non vanno lavati se devono essere tenuti in frigorifero: in questo modo, infatti, si rischia di agevolare la comparsa e la diffusione dei microrganismi. Per il lavaggio è consigliabile usare acqua potabile corrente, in maniera tale da limitare la carica batterica, eliminare lo sporco e se presenti diminuire tracce di pesticidi eventuali. È preferibile, tra l’altro, effettuare il lavaggio anche della frutta che deve essere sbucciata. Per quanto riguarda la temperatura dell’acqua, è consigliabile usarla tra i 25 e i 42 gradi centigradi: in poche parole, acqua tiepida. I prodotti usati per l’insalata, tuttavia, fanno eccezione in questo senso, perché devono essere lavati, al fine di conservarne la friabilità, in acqua molto fredda. Nel caso in cui si abbia a che fare con frutti e ortaggi dalla superficie piuttosto dura, essa può essere spazzolata con delicatezza. Viceversa, è assolutamente vietato ricorrere a sapone e detergenti, in quanto si tratta di prodotti che in linea generale non vengono realizzati per l’impiego sul cibo, e di conseguenza potrebbero lasciare rimasugli non ideali. Se si vuole mangiare la buccia di carote e patate, è opportuno spazzolarla con cura: dopo aver tagliato e sbucciato i diversi prodotti, essi devono essere rinfrescati nel giro di due ore. D’altra parte, gli avanzi di tali alimenti, nel caso in cui siano rimasti per più di due ore a temperatura ambiente, devono essere eliminati: ciò vale a maggior ragione nei mesi estivi. I batteri possono essere eliminati impiegando l’aceto: molto, però, dipende dalla durata di utilizzo e dalla concentrazione: in sostanza, il suo impiego viene solitamente sconsigliato. Se frutta o ortaggi presentano delle parti sbucciate o danneggiate, esse devono essere rimosse, in quanto si tratta di punti in cui c’è la possibilità che si sviluppino dei batteri patogeni. I frutti fragili, come fragole e frutti di bosco, o particolarmente maturi, come i cachi, vanno messi in uno scolapasta, e quindi spruzzati di acqua con un doccino, provvedendo a girarli con la massima delicatezza. Una soluzione alternativa consiste nell’immergerli, sempre posizionati in un colino o in uno scolapasta, all’interno di una pentola di dimensioni più grandi, mettendo lo scolapasta più volte. L’acqua, cioè, deve essere cambiata fino a quando non rimane pulita. In ogni caso, evitiamo di prolungare troppo questa operazione, nel senso che la frutta, comunque, non dovrebbe assorbire una quantità eccessiva di acqua: rischia di perdere aroma e consistenza. La frutta e gli ortaggi, infine vanno asciugati con dei fogli di carta assorbente. Per quanto riguarda le erbe da insalata, come possono essere per esempio gli spinaci e la lattuga, si tratta di verdure abbastanza difficili da lavare, a causa della superficie difficile da trattare, essendo dotate di molti strati. Il lavaggio degli alimenti resta fondamentale sempre.

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