La differenza tra vitamina D e vitamina D3

La vitamina D è un elemento fondamentale per il nostro organismo. Sin da piccoli, si assume questa particolare vitamina, poichè permette il riassorbimento del calcio, del fosforo e facilita la mineralizzazione delle ossa. Infatti nei bimbi,la carenza di vitamina D causa il rachidismo,ossia la malformazione dello scheletro,e negli adulti, l’osteomalacia e quindi dolori e debolezza ossea e muscolare. Cerchiamo ora di conoscere le differenze tra la vitamina D e la vitamina D3 o se,invece, stiamo parlando della stessa cosa. La vitamina D è composta da altre 5 vitamine: la vitamina D1, D2, D3,D4, D5 e le più importanti sono la vitamina D2 (ergocalciferolo) e la vitamina D3 conosciuta anche come Colecalciferolo quindi derivante dal colesterolo che differentemente da quanto molte persone pensano,il colesterolo,se assunto in quantità raccomandate, non è nocivo per la salute. Nel momento in cui la vitamina D non è molto presente nel nostro organismo,può essere assunta attraverso vari alimenti come il salmone,merluzzo,latte e derivati,uova, verdure e fegato. Mentre la fonte per eccellenza di questa vitamina si trova nell’olio di fegato di merluzzo. Una particolare caratteristica della vitamina D3 è che questa,a differenza della vitamina D,può essere assunta nel nostro corpo grazie ai raggi UV. Questo processo avviene per merito della pelle, che una volta esposta ai raggi solari, rende possibile questa sintesi. Infatti la pelle ha particolari recettori,che una volta esposta ai raggi del sole,questi creano una combinazione ottimale con la vitamina D3 la quale viene riassorbita dal fegato e di conseguenza dai reni. La mancanza di questa vitamina può manifestarsi con diversi sintomi. I più noti,sono ad esempio, i dolori ossei. Infatti a me capita spesso,soprattutto in inverno di avvertire dolore e debolezza alle ginocchia. In questi casi,soprattutto se si è soggetti che non possono beneficiare dei raggi del sole,è opportuno reintegrare il proprio organismo con la vitamina D attraverso gli alimenti testè elencati. Una delle soluzioni ottimali,sarebbe quella di esporre mani e viso al sole per almeno 10 minuti al giorno; il tempo necessario quindi per poter permettere la sintesi dei raggi UV. Per finire facciamo un breve riepilogo degli svantaggi causati dalla carenza di vitamina D. Innanzitutto, tra i segni precoci di questa mancanza di calciferolo abbiamo la riduzione sierica di fosforo e calcio e situazioni di iperparatiroidismo secondario. Invece tra i segni tardivi di questa carenza troviamo la mancata mineralizazione dello scheletro, debolezza muscolare e dolori articolari. Tra l’inadeguata mineralizzazione delle ossa prendiamo in considerazione il rachitismo nei bambini e l’osteomalacia negli adulti. Nei bambini, il rachitismo si manifesta tra i 4 e i 24 mesi di vita e comporta delle visibili deformazioni allo scheletro dovute appunto dalla mancata mineralizzazione delle ossa in fase di crescita. L’osteomalacia invece, si manifesta negli adulti attraverso dolori muscolari, dolori della colonna vertebrale, delle cosce,andatura insicura e debolezza ossea soprattutto della spina dorsale, delle spalle, costole e bacino. L’elevata fragilità ossea, aumenta il rischio di fratture al femore, omero, bacino e polsi.

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  1. Lavinia Metta

    Buon giorno sono stata in farmacia x acquistare Di Base..non avendolo mi anno dato Colecalciferolo. E la stessa cosa??? Grazie .Lavinia

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