La caffeina e la pressione alta

Una ricerca statunitense ha di recente dimostrato che la caffeina provoca la pressione alta, anche nelle persone che non soffrono di ipertensione e che non rinunciano alla tazzina di caffè. La famosa “tazzulella” contribuisce quindi ad aumentare la pressione del sangue e sappiamo che l’alta pressione arteriosa, se non viene curata, può condurre a serie complicazioni.
Ma l’ipertensione è provocata solo nel caso in cui si consumano quattro o cinque tazze al giorno, per cui l’assunzione moderata non incide negativamente sul sistema vasale.
La ricerca, condotta su una serie di adulti che erano soliti assumere regolarmente caffè, sottoposti al’assunzione di pillole contenenti caffeina, ha evidenziato che nella metà di loro è avvenuto un lieve aumento della pressione sanguigna.
E’ ovvio che le persone che hanno una storia familiare di ipertensione subiscono un effetto più forte sulla pressione del sangue, per cui debbono fare attenzione a non esagerare col consumo di caffè. Tenendo anche presente che la caffeina è assorbita rapidamente dall’intestino e viene metabolizzata con altrettanta rapidità.
Già in precedenza si era dimostrato come questa potesse provocare un aumento della pressione per una breve durata ma non si era riuscito ancora a provare uno stretto collegamento tra l’assunzione della caffeina e l’elevato rischio di ipertensione. Si pensava altresì che i consumatori regolari di caffè, in qualche modo, fossero tolleranti agli effetti che la sostanza stimolante provoca sulla pressione sanguigna. La caffeina quindi provoca un aumento della pressione arteriosa e può peggiorare l’aumento della pressione scatenato dallo stress quotidiano.
Ma questo alcaloide, estratto principalmente dai semi di caffè, è presente anche in molte altre bevande alle quali, purtroppo, si ricorre spesso per affrontare al meglio le giornate stressanti o per incrementare la resistenza del nostro corpo e migliorare le prestazioni fisiche.
Non a caso, infatti, sono stati presi in esame anche gli energy drink, le bevande che ultimamente vanno di moda tra i giovani. Si è anche in questo caso potuto dimostrare che, nell’arco di una giornata, l’assunzione di due lattine, equivalenti a mezzo litro di bevanda, aumentino la pressione e la frequenza cardiaca. Ed è ovvio che questo tipo di bevande sono completamente bandite per chi soffre di malattie cardiache e agli ipertesi. Bisogna, inoltre, considerare che la caffeina contenuta in una lattina di energy drink equivale a quella presente in due tazze di caffè. Quindi questo tipo di bevande danno una botta di energia ma anche al cuore. E gli effetti negativi sul cuore si hanno soprattutto se alla caffeina si associa il consumo delle sigarette.
La caffeina, tuttavia, è presente anche in altre bevande e in molti cibi, tra i quali la cioccolata e il tè che siamo soliti fare assumere anche ai nostri bambini. Questi però, a differenza degli adulti, sono molto più sensibili a questa sostanza eccitante, per cui dobbiamo porre attenzione alla loro alimentazione, facendogli ridurre l’assunzione dei cibi che la contengono.
E per finire, ricordiamoci che il caffè migliore resta l’espresso perché contiene meno caffeina di quello con la moka o di quello filtrato e che la sospensione della caffeina deve avvenire in maniera graduale, al fine di evitare l’insorgenza di altri malori, come il mal di testa e la stanchezza cronica.

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