Come insegnare ai vostri bambini a leggere

Come è possibile insegnare ai nostri bambini a leggere? Si tratta di un’esperienza che prima o poi tutti i genitori devono compiere, per evitare che tale compito sia demandato alla scuola. Se è vero, infatti, che in prima elementare si impara a leggere e scrivere, è anche vero che un insegnamento individuale può essere sicuramente più utile ed efficace di uno destinato a venti bambini. Ecco, dunque, qualche consiglio per facilitare questo compito, e far sì che il piccolo apprenda in maniera divertente e facile. Chiaramente il primo passo da compiere per insegnare a leggere, e quindi a scrivere, a un bambino è quello di dotarsi di una quantità infinita di pazienza. Il genitore deve essere in grado di comprendere che per il bambino si tratta di un impegno complicato, non solo pesante, ma anche noioso: di certo lui preferirebbe andare a giocare, o guardare la televisione. Ecco il motivo per cui dovremmo cercare di trasformare il momento dell’insegnamento in un avvenimento piacevole. Insomma, dobbiamo stimolare il nostro bambino ad apprendere, gratificandolo, dandogli motivazioni e infondendogli coraggio. Dunque, evitiamo frasi come “Devi imparare a leggere”, e soprattutto non facciamo pesare il fatto che noi sappiamo farlo e lui no. Ecco perché consigliamo di usare sempre la prima persona plurale quando parliamo, in modo da sottolineare un coinvolgimento da parte di entrambi in questa attività. Per esempio, potremmo proporre di scrivere un breve messaggio per il papà o la mamma quando torneranno da lavoro. In questo procedimento, è fondamentale rimanere sempre di fianco al bambino, non solo fisicamente, ma anche mentalmente, per evitare che si senta lasciato da solo. Chiaramente dovremo evitare l’eccesso opposto, cioè quello di appesantire le sue responsabilità. Sediamoci vicino a lui e rendiamolo consapevole del fatto che in caso di qualsiasi difficoltà noi siamo lì con lui. D’altra parte, non carichiamolo di pressioni, non mettiamogli fretta dicendogli di muoversi, e soprattutto non incitiamolo a migliorarsi in maniera eccessiva. Ancora, dobbiamo assolutamente evitare di offenderlo, così come di far sì che si senta inadeguato al compito cui sta andando incontro.Nel momento in cui notiamo che sta compiendo un errore, blocchiamolo molto semplicemente, e facciamogli notare che potrebbe esserci qualcosa che non va nella parola che ha scritto, sottolineando che essa in realtà è diversa da come l’ha riportata lui. Quando ci rivolgiamo al bambino e gli spieghiamo passaggi e operazioni da svolgere, il nostro tono di voce dovrà essere deciso ma calmo. È importante che ci poniamo allo stesso livello del bambino, non solo metaforicamente ma anche fisicamente: se lui è seduto, dobbiamo stare seduti anche noi, in modo da non incutergli una sensazione di inferiorità. Inoltre, la durata dell’insegnamento non deve risultare eccessivamente prolungata. Se ci accorgiamo che il bambino sta cominciando a stancarsi, possiamo concedergli una pausa, o ancora meglio possiamo sospendere il tutto e riprendere il giorno successivo. Infine, un ottimo metodo per velocizzare e rendere più piacevole la fase dell’apprendimento potrebbe consistere nel chiedere al bambino di disegnare e colorare l’oggetto di ogni parola che ha scritto. In sintesi, per insegnare a un bambino a leggere la dote indispensabile è la pazienza.

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