Come insegnare ai bambini a prendersi cura dei Gerbilli

Un animaletto, questa è la richiesta più comune dei nostro bambino tutto ciò che vuole è un “simpatico” compagno di giochi, purtroppo molte volte questa esigenza non può essere soddisfatta in quanto per motivi di spazio o di tempo pensiamo di non poter aggiungere alle attività quotidiane un altro fastidioso inquilino.
La soluzione esiste e si chiama gerbillo della mongolia.
Il gerbillo è un piccolo topolino, lungo al massimo una decina di centimetri, generalmente di colore scuro, di indole espansiva, facilmente reperibile nei negozi di animali e non richiede particolari attenzioni.
Storicamente il gerbillo era già stato adottato dagli antichi marinai che sfruttando la facilità del suo addestramento ed il ristretto spazio in cui può vivere veniva tenuto addirittura in una tasca!
Con il gerbillo dobbiamo acquistare una gabbia, il dispensatore dell’acqua, una ciotolina per i semi, la renella per il fondo e qualche tubicino in cui lui possa entrare , come consiglio inserirei anche un piccolo sasso e del materiale come carta, cartone, cotone e legno fine tutto quanto utile da rosicchiare.
Il suo hobby è quella di sbriciolare pezzi di carta, cartone, cotone e qualunque materiale a portata di dente, questo gli è necessario per crearsi la propria tana dove resterà di giorno per uscirne quando avrà fame.
Al contrario del criceto che ama girare continuamente nella ruota, lui non lo farà , unico hobby rosicchiare.
Nonostante questa sua fervente e continua attività non è un animale rumoroso e spesso non vi accorgerete nemmeno della sua presenza, dote veramente molto apprezzabile durante le ore notturne.
Oggi questo roditore si è imposto all’attenzione generale per la sua docilità, infatti uno degli aspetti negativi degli altri animaletti, prendendo come esempio sempre il criceto, è la mordacità, vi assicuro che se trattato con riguardo non vi morderà mai e considerato che dovrà tenere compagnia ad un bambino è una cosa importantissima.
Ha però alcuni difetti, non è molto longevo e non sopporta assolutamente la presenza di altri gerbilli in quanto non riconosce l’odore della famiglia, azzuffandosi appena può con il proprio coinquilino, per cui si consiglia di prenderne uno solo oppure la coppia nata dalla stessa cucciolata.
L’introduzione nella vita del bambino di un topolino, ma anche di un qualunque altro animale dovrebbe essere preceduta da una serie di raccomandazioni, in particolare è importante far capire che non è un giocattolo ma un essere vivente con la necessità di delicatezza, cure ed attenzioni, successivamente occorre dedicare del tempo al suo addestramento, almeno una mezzora al giorno, se lo farete i risultati si vedranno presto e il gerbillo vi ripagherà sicuramente non allontanadosi mai troppo.
L’inserimento di questi simpatici topolini è sicuramente propedeutico per l’adozione di animali di taglie maggiori come cani e gatti, predisponendo psicologicamente il bambino alla presenza di un animale compagno di giochi e favorendo l’attitudine alla compagnia ed eliminando nel contempo ogni zoofobia , paura al contatto con esseri animali, molto comune nei bimbi che presentano ansietà e stati emotivi particolari.
Risultato, il gerbillo è un piccolo e simpatico animaletto che farà contento il bimbo ma soprattutto la mamma.

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