Come insegnare ai bambini a leggere

Quali sono i passi da adottare per insegnare a un bambino a leggere? Chiaramente il primo consiglio è quello di dotarsi di molta pazienza. Chiunque desideri insegnare a un bambino a leggere e a scrivere deve essere consapevole che si tratta di un compito alquanto difficile per una creatura di pochi anni, pesante e per certi versi noioso: insomma, molto peggio che giocare o guardare i cartoni animati. Ecco spiegato il motivo per cui l’insegnamento dovrebbe essere reso un momento piacevole. Come? Innanzitutto, il bambino deve essere incoraggiato nell’apprendimento, stimolato a voler imparare. Dunque, dobbiamo motivarlo, e mettere da parte espressioni che presuppongano una costrizione, un dovere o un obbligo (“Devi imparare a scrivere”). Insomma, non facciamolo sentire solo in questa esperienza, ma usiamo sempre il plurale, facendogli capire che si tratta di un’esperienza che non riguarda solamente lui ma che coinvolge entrambi. Potremo motivare il bambino invitandolo a scrivere una letterina per la mamma che torna dal lavoro, o in alternativa un bigliettino di auguri per i nonni. Il bambino, insomma, deve essere indotto a desiderare di imparare a scrivere. Nel corso dell’esperienza, è opportuno rimanere sempre accanto al bambino, evitando di lasciarlo solo, ma allo stesso tempo non bisogna farlo sentire sotto pressione e si deve evitare di stargli addosso in maniera eccessiva. Ecco, dunque, che dovremo sedere vicino a lui facendogli capire che in caso di difficoltà noi siamo presenti. Al contempo, è assolutamente proibito assillarlo, non dobbiamo mettergli fretta o farlo sentire inferiore rispetto a noi. Ciò significa che è necessario stare attenti a non offenderlo mai, anche se in maniera involontaria, per evitare di far sì che si sente inadatto al compito che deve fare. Nel caso in cui commetta uno o più errori, non dobbiamo rimproverarlo, ma fermiamolo e invitiamolo a controllare se ha fatto tutto nel modo giusto. Se non trova il suo sbaglio, indichiamoglielo, e spieghiamogli che la parola deve essere scritta in maniera diversa. Parlando con il bambino che deve imparare, dobbiamo adottare un tono di voce allo stesso momento deciso ma rasserenante, per non spaventare il bambino. Un altro accorgimento importante consiste nel mantenersi alla stessa altezza del piccolo: sediamoci entrambi. Ancora, è importante non forzare troppo l’apprendimento: se si sente stanco, nulla ci impedisce di fermarci e di riprendere in un secondo momento. Un bambino stanco ha una capacità di concentrazione molto bassa, e provare a insegnare a leggere a un bambino distratto è assolutamente inutile. Concludiamo ribadendo che la durata dell’insegnamento deve essere piuttosto ridotta. La lettura, insomma, deve essere considerata un’attività piacevole, e se comincia a essere considerata un obbligo già a questa età non potrà che avere effetti negativi in futuro. Un modo interessante per insegnare a leggere, inoltre, potrebbe consistere nel convincere il bambino a disegnare le parole che legge. In ogni caso, quando scegliamo un libro, prediligiamo quelli con molte figure, immagini e disegni, che stimolano la fantasia del bambino e aumentano la sua voglia di imparare.

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