Come insegnare ai bambini a lavorare il legno

Tutti i giorni i bambini sono sollecitati ad acquistare giocattoli pronti e finiti, ignari della catena di produzione dell’oggetto, della sua progettazione e della sua finalita’.
I giovani consumatori sono , loro malgrado, insoddisfatti e capricciosi , pretendono sempre nuovi oggetti per colmare il loro inespresso desiderio di costruire il proprio modo di conoscere.
L’idea del fai da te e’ certamente un’ alternativa dimenticata, nel giocare dei bambini.
Torniamo ai lavori manuali con materiali poveri, di facile reperibilita’ una volta tutti avevano a disposizione piccoli pezzi di legno vicino alla stufa. Legnetti , trucioli o schegge di ampi abbinamenti unici e personali, attiravano l’attenzione dei bambini per le loro forme inusuali e complementabili .
Ogni negozio di obbistica o ipermercati del fai da te, consegnano ogni pezzo pronto e levigato, basta incollare con una semplice colla da legno, per il prezzo di circa 7 euro al litro e di forma a tubetto o vasetto, sacchetti con legnetti assortiti da 0,50 euro di svariate misure.
I piu’ intraprendenti possono trovare i pezzi di legno che sono scartati da falegnamerie vicine a casa.
I lavori piu’ semplici da proporre sono quelli che richiedono semplice fantasie e colla . per i piu’ grandicelli, dagli otto anni in su a seconda delle capacita’, si possono proporre lavori un po’ piu’ impegnativi abbinando colori a lavoro finito, dalla semplice tempera ai colori acrilici che tengono meglio a colore dato.
Ogni proposta , a mio modo di vedere va sperimentata e acquisita, sin anche ai fallimenti finali cominciando con poco.
Prima di iniziare , se si vuol procedere con un lavoro casalingo, si deve tener conto della possibilita’ che i bambini potrebbero sporcare lavorando.
Quindi consiglio di foderare il tavolo, di solito quello della cucina con sacchi grandi della spazzature.
Predisporre fuori casa , al coperto un posto dove lasciar asciugare il manufatto per almeno mezza giornata.
D’altro canto si deve far i conti con un’attivita’ che il bambino potrebbe voler ripetere piu’ volte e dei prodotti finiti che poi vorra’ orgogliosamente conservare e mostrare.
Consiglio di ponderare bene pro e contro prima di cimentarsi nel fai da te il falegname , daltronde una spesa iniziale e’ giusto poterla ammortizzare nel tempo.
I risultati saranno certamente positivi e l’interesse per la co-costruzione della fatica di fare e della possibile sconfitta del progetto nella fase finale, saranno fattori di crescita e consapevolezza dei propri limiti.
Ciascuno sara’ sempre piu’ motivato a sperimentare la fatica del lavoro se comprendera’ , di volta in volta , l’aspirazione in un progetto verosimile e fattibile .

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