Come insegnare ai bambini a essere più indipendenti

I nostri nonni, i nostri genitori e anche alcuni di noi, siamo cresciuti giocando per strada, soprattutto chi viveva nei piccoli centri, dove il traffico delle auto era molto limitato. Oggi tendiamo a tenere i bambini in casa o in strutture adatte a loro e li rendiamo sempre più dipendenti da noi o da chi si occupa di loro quotidianamente. Vediamo come rendere i bambini più indipendenti sin dalla più tenera età, per prepararli alla vita futura in società. Si può cominciare quando sono veramente piccoli a “staccarli” da noi e dare loro la possibilità di fare da soli. Già prima dell’anno di età possiamo cominciare con l’autonomia nel momento della pappa, sporcheranno, giocheranno, ma per loro è un modo per acquisire conoscenza e quindi questa fase è importante. Sarebbe più comodo e forse più sbrigativo imboccarli, ma non renderemo mai il piccolo indipendente nell’ora della pappa. Quando il bambino è in età prescolare, già a partire dai tre anni di età, dobbiamo fare in modo che si vesta da solo, anche nello scegliere i vestiti fra alcune opzioni che gli daremo. Gratificarlo e motivarlo, dicendogli che è grande e sa vestirsi come mamma e papà o come i fratellini più grandi se in casa ve ne sono. Sicuramente la cosa farà perdere del tempo, ma basterà svegliarlo un pò prima la mattina e con il tempo automatizzerà questi gesti velocizzandoli. Anche durante il bagnetto o nel semplice gesto di lavarsi le mani o i denti, il bambino va spronato ad avere parte attiva, ci può sembrare prematuro o che possa trascurare l’igiene non svolgendo bene queste incombenze, ma noi supervisioneremo i suoi gesti, aiutandolo e consigliandolo. Quando il bambino è in età scolare, tendiamo sempre a sederci accanto a lui per tutto il tempo necessario allo svolgimento dei compiti per casa e addirittura gli prepariamo la cartella seguendo un nostro ordine e non considerando il suo. Il bambino va seguito, ma non rendendolo totalmente dipendente da noi, la nostra presenza deve essere limitata ad un controllo a dei consigli, il piccolo si abituerà a chiedere il nostro aiuto nel momento della difficoltà, ma se ci sediamo accanto a lui per tutta la durata dello svolgimento del compito, la pigrizia prenderà il sopravvento e lascerà quasi che noi facciamo il compito al posto suo seguendolo passo per passo. Se non si interrompe questa cattiva abitudine sin dai primi anni di scuola, questo comportamento perdurerà per tutto l’iter scolastico del bambino e successivamente nella sua adolescenza, a tal punto che aspetterà il nostro rientro in casa per poter fare i suoi compiti, perché incapace a suo dire, di farlo da solo. Anche la preparazione della cartella per l’indomani, deve essere un’azione che il bambino deve svolgere da solo, spieghiamogli come fare, spingendolo ad avere cura ed amore per le sue cose, ma non solo nel campo del materiale scolastico. Il piccolo seguirà un suo ordine nella sistemazione dei libri, quaderni, matite e tutto l’occorrente, all’interno del suo zaino, questo lo faciliterà anche nel momento in cui cercherà un oggetto e saprà perfettamente dove trovarlo. La cosa può ripetersi in casa, facendogli riporre i suoi vestiti puliti nei cassetti, così saprà bene dove cercarli quando gli serviranno.

bambino

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