Inquinamento dell’aria: cause e possibili soluzioni

Il fenomeno dell’inquinamento dell’aria che ci circonda è molto attuale e interessa tutti noi. Esso è causato dalla presenza nell’aria di sostanze nocive che causano problemi alla salute dell’uomo, della flora e della fauna. Questi sono i cosiddetti “elementi inquinanti” che vengono classificati sulla base della loro tossicità nei confronti dell’uomo e della loro aggressività rispetto all’ambiente. Ci si è preoccupati ad affrontare il problema dell’inquinamento dell’aria solamente da qualche decennio quando si sono cominciati ad adottare dei metodi per la tutela dell’ambiente, soprattutto da parte degli ambientalisti.

Sono varie le proposte portate avanti in questi anni per consentire la diminuzione degli agenti inquinanti presenti nell’aria, quali l’ozono, gli ossidi di zolfo e di azoto, gli idrocarburi, le polveri solo per citarne alcuni. Si è sentito, ad esempio, parlare di aumentare la presenza di centraline sia nei centri urbani ma anche in prossimità dei siti industriali e degli snodi autostradali per monitorare l’aria che respiriamo e capire se vengano o meno superati i limiti di concentrazione delle sostanze nocive in essa presenti o quanto meno siano conformi agli standard nazionali.

Sarebbe anche utile impiegare le energie rinnovabili in sostituzione del petrolio, come i pannelli solari e le pale eoliche, e sostituire le caldaie a gasolio di casa nostra con quelle a metano. Infatti, oltre al traffico veicolare, il riscaldamento contribuisce notevolmente all’inquinamento dell’aria in quanto produce monossido e biossido di azoto. Un’altra politica portata avanti dalle associazioni che si battono in difesa dell’ambiente e della salvaguardia della salute dell’uomo è quella di abbassare i limiti standard relativi all’ozono fissate dall’Unione Europea e presenti nelle normative nazionali.

Non di rado si sente parlare di “inquinamento indoor” che interessa, ovvero, l’ambiente confinato nel quale trascorriamo il maggior tempo delle nostre giornate. Questo perché l’inquinamento atmosferico è strettamente correlato agli studi recenti su come migliorare la qualità della vita, che ultimamente è divenuto un altro problema importante da affrontare. Ed in effetti l’inquinamento dell’aria interessa anche la nostra abitazione, gli uffici e tutti gli altri spazi chiusi in cui siamo soliti muoverci. Buona norma sarebbe ad esempio ridurre la quantità di detersivi che utilizziamo in casa o porre attenzione alle polveri sottili rilasciate dagli strumenti di lavoro moderni, quali fax, stampanti e fotocopiatrici.

Vi è infatti una stretta correlazione tra l’inquinamento dell’aria e le malattie dell’apparato respiratorio e cardiovascolare. Difatti, le polvere sottili che circolano nell’aria riescono a penetrare nei polmoni e raggiungono il sangue provocando trombosi ed ischemie. Ma il problema più grande è l’insorgenza di tumori, in particolar modo di quelli polmonari, anche se vi è la tendenza a considerare causa di questo male soprattutto il fumo di sigaretta (anche passivo) e non tanto l’inquinamento ambientale, la cui incidenza si aggira intorno all’1,5 per cento.

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