Come impermeabilizzare un tessuto in casa da soli

Quando si ha tempo libero a disposizione, si ha sempre voglia di sperimentare cose diverse. Ad esempio perché non cimentarsi nell’impermeabilizzazione di qualche capo d’abbigliamento.Un tempo, rammentano le nonne, per rendere impermeabili i tessuti si usava la cera, o il bitume, ma non sempre entrambi sono a portata di mano.

Consigli per una impermeabilizzazione fai da te

Alcuni per  rendere impermeabile un tessuto tipo jeans (con un cotone o su un capo importante comunque meglio non rischiare) sono soliti metterlo a bagno con una miscela di acqua e colla tipo vinavil, tenendola un giorno e rigirandola spesso. Il giorno successivo il capo dovrebbe essere pronto. Meglio, in questo caso,  non tentare in lavatrice, non sapendo dopo quanti lavaggi la colla possa andare via. Ormai esistono tanti prodotti chimici in commercio, magari più aggressivi, ma più semplici da usare.
Meglio, in ogni caso, partire sperimentando la tecnica su capi non importanti, magari non nuovissimi o consumati. Lo stesso trattamento si può fare anche con le scarpe di pelle, utilizzando del grasso di foca, ottimo per i pellami, ma che non troverebbe impiego con i tessuti di altro genere.

In commercio  esistono vari tipi di impermeabilizzanti, ma  i migliori sono sicuramente gli spray a base di silicone. Quelli liquidi che richiedono l’’immersione del capo, sono più adatti a chi ha una lavanderia o lo fa per mestiere, perché, non prestando la necessaria attenzione nell’immergerlo completamente, girandolo bene nell’’acqua con  il prodotto potrebbero rimanere tratti non imbevuti e il capo verrebbe rovinato perché a chiazze. Senza contare che, spesso, le lavanderie fanno uso di  fissante industriale.
Meglio affidarsi quindi a bombolette ( le trovate, ad esempio, da qualunque calzolaio, oltre che nei grandi magazzini), seguendo con attenzione le istruzioni ed eseguendo il lavoro, se possibile, all’’aperto. Nonostante il prodotto presenti un buon odore, simile alla colla, è decisamente tossico. Alcune, poi,  contengono una sostanza pericolosa, il cloruro di metilene, che è sempre indicato tramite l’icona  della “X” arancione seguita dalla scritta “nocivo”.
Meglio, quindi, tutelarsi utilizzando semplici guanti di gomma e una mascherina sul viso. Eseguita l’operazione, poi, è consigliabile tenere all’aria i capi d’abbigliamento per un paio di giorni, pronti per essere sfoggiati alla pioggia successiva.

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