Come imparare a fare la verticale

Si vede spessissimo in televisione, magari durante le olimpiadi, oppure in generale nel corso dei tornei di ginnastica artistica e ritmica: atleti, e soprattutto atlete, spesso giovanissimi, che si producono in salti con spaccati, affascinanti da vedere, in armoniosi esercizi, e, soprattutto, nella difficilissima verticale.
Sebbene la preparazione di un atleta di quel calibro richieda tempo, allenamento, costanza e moltissima passione, che permette di ripetere, ripetere e ripetere ogni esercizio con una pazienza quasi infinita, possiamo riuscire anche noi, sempre con grande pazienza e molto esercizio, ad eseguire una verticale corretta.
Prima di cimentarsi in questo tipo di allenamento, ovviamente, è sempre bene capire quali sono i nostri limiti e quali sono le nostre reali possibilità, onde evitare di farsi male scioccamente, tentando di compiere movimenti che semplicemente non sono per noi.
In alcuni casi, inoltre, se abbiamo problemi di salute di qualsiasi tipo, da un semplice sovrappeso a problemi muscolari, e via discorrendo per ogni tipo di patologia, può essere addirittura consigliabile rivolgersi al medico e discuterne con lui, prima di cominciare a dedicarsi a questo tipo di allenamento.
Una volta sicuri delle nostre potenzialità e del fatto che questi movimenti non comportano rischi per la nostra salute, possiamo iniziare l’allenamento.
Innanzitutto si deve rendere il corpo in grado di sorreggere tutto il suo stesso peso sulle braccia: è quindi indispensabile con allenamenti che fortifichino l’avambraccio e le articolazioni, sia il gomito che il polso, per poter permettere loro di reggere tutto il nostro peso.
Sì allora al sollevamento di qualche pesetto, anche se non eccessivi, fino a che non ci rendiamo conto di essere in grado di poter sorreggere molto peso.
A questo punto, per la prima prova, ci possiamo porre direttamente di fronte alla parete, con le gambe leggermente divaricate , tirare un bel respiro e, quando ci sentiamo pronti, fare un piccolo passo in avanti, piegarci a 90 gradi poggiando ben piantate le mani a terra alla stessa distanza che c’è tra le nostre spalle, e tirare su prima una gamba e poi l’altra, appoggiandole al muro.
Prima di prendere confidenza con questo tipo di movimento ci vorrà un po’ di tempo e molto esercizio, per riuscire anche a perdere quel po’ di timore assolutamente naturale nel sentire mancare la superficie stabile sotto i piedi. Un po’ per volta però il movimento comincerà a riuscire più spontaneo, fino a che riusciremo ad appoggiare al muro entrambe le gambe rimanendo in posizione corretta. Quando ci riusciremo sarà molto importante fare attenzione ad alcuni fattori: innanzitutto il peso sulla schiena, che deve essere distribuito bene per evitare seri rischi.
La schiena deve essere un po’ curva, ma non eccessivamente, ed allo stesso tempo essa stessa deve essere aiutata sostenendo il corpo con l’utilizzo dei muscoli delle gambe e dei glutei, che devono essere ben tirati. Quando questo movimento diventerà spontaneo e fluido, allora potremo cominciare a tentare la verticale senza appoggio, allenando con costanza giorno dopo giorno il nostro equilibrio.

fare la verticale

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