Come impagliare le sedie

La tecnica dell’impagliatura è un arte molto antica che trova le sue radici in Italia ed in Europa, in una delle più tipiche tradizioni contadine.
Per l’impagliatura delle sedie vi erano diversi metodi d’intreccio, che permettevano di creare diversi tipi di seduta. Oggi come in passato, vengono ancora rispettati questi precisi movimenti che possono essere raggruppati nelle seguenti tipologie:
1) Intreccio a spicchi, detto anche a busta, secondo l’uso di alcune regioni italiane. Solitamente è il metodo più utilizzato per l’impagliatura di sedie.
2) Intreccio a scacchi, il quale viene considerato il metodo più robusto per comporre una seduta, ma più complicato rispetto al primo.
3) Intreccio paglia di Vienna, presenta una struttura forse più delicata ma dall’aspetto decisamente elegante conseguito attraverso una tecnica più laboriosa.
In base alla tecnica adoperata venivano usati determinati tipi di materie naturali, tra queste vi erano : l’erba di palude, le foglie di mais, paglia di segale, midollino,paglia di riso, la paglia di Vienna ed altri prodotti simili.
La procedura ancora oggi è quella di lasciare per una notte immersi nell’acqua, i fasci di paglia o di erba raccolti, in modo che si presentino più elastici e plasmabili al momento della lavorazione.
Per chi non potesse reperire direttamente dalla natura i sopraindicati materiali, è facile trovare sul mercato dei prodotti industriali già pronti per l’intreccio, oppure ricercare sul web una corderia e farci spedire necessario direttamente in casa.
Considerando la vastità dell’argomento, io consiglierei di limitarsi all’inizio nel seguire le manovre della tecnica a spicchi, che è anche la più classica.
Pertanto cominceremo col prendere la nostra paglia inumidita e formare un intreccio dello spessore di circa 5 mm, il quale andrà prolungato con l’impiego di altre fibre, man mano che inizierà con l’esaurirsi, (questo andrà fato per chi non ne fosse in possesso di uno già pronto). Di seguito faremo girare il nostro intreccio intorno ad un angolo anteriore della sedia e mantenendo in tensione il cordino faremo lo stesso nell’altro angolo parallelo.
Ripeteremo l’operazione sugli stessi due angoli per circa 4/5 volte, facendo attenzione ad alternare i passaggi una volta dalla parte superiore di un capo del telaio ed una volta la parte inferiore dell’altro capo, in modo da formare una trama ad incrocio. Fatto ciò si passerà il cordino sugli angoli posteriori della sedia, compiendo nuovamente i medesimi movimenti.
A questo punto inizieremo a distendere il cordino intorno ad un angolo per poi spostarci a giro sugli altri, mantenendo sempre la trama ad incrocio fino a quando non avremo chiuso tali movimenti al centro della nostra seduta ed aver formato cosi una composizione di quattro triangoli congiunti al vertice.
In fine sarà nostra premura assicurare il capo fuoriuscito dalla parte inferiore e tagliarne l’eccesso.
Probabilmente l’intera procedura potrà non rivelarsi alquanto conveniente per i meno pazienti, ma non vi è dubbio che può classificarsi vantaggiosa se si pensa di aver creato con pochi euro un manufatto artigianale dalle proprietà estetiche indiscutibili, con il quale poter anche abbellire i propri giardini o verande.

impa

3 comments

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  1. Lonardelli Anna

    Vi prego di mettervi in contatto perchè vorrei sapere a chi rivolgermi per riparare delle sedie in vienna nella mia città , risiedo a Bari, il mio numero di cellulare è 3490665469 grazie distinti saluti .Sig.ra Lonardelli Anna -

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