Il Padre Nostro: 56 parole da imparare a memoria

Il Padre nostro è una delle preghiere più comuni della tradizione crisitiana insime all’Ave,o Maria.  Normalmente tutti i bambini lo imparano andando al catechismo, può però accadere che in età adulta si perdano alcuni passi per cui si saltano delle strofe, non è infrequente che qualcuno reciti “Padre nostro che sei nei cieli” e poi passi direttamente a “Dacci oggi il nostro pane quotidiano“, questo accade spesso quando devi recitare la preghiera da solo, mentre durante la funzione religiosa, reciti ogni parola in compagnia senza alcun problema, ma una frazione di secondo dopo che l’hanno pronunciata gli altri.

Come imparare o insegnare una preghiera

Prima di svelarti un paio di metodi molto efficaci per fissare nella memoria il Padre Nostro ( e non solo) ricordati questo detto latino “Repetita iuvant” che in italiano significa “le cose ripetute giovano”, sembra la scoperta dell’acqua calda e lo è, ma il problema non è saperlo, ma farlo senza stancarsi e purtroppo molti iniziano e poi si arenano alla seconda ripetizione.

Seguimi attentamente nei vari passaggi:

PRIMO PASSO: Prendi il testo del Padre nostro, lo puoi trovare anche nel Domenicale, quel foglietto che viene consegnato ogni domenica durante la funzione religiosa della messa .

SECONDO PASSO: Prendi carta e matita, trascrivi il Padre nostro, poi sotto la prima trascrizione riscrivilo ma alternando una lettera maiscola e una minuscola, in questo modo:

pAdRe NoStro

arriva fino alla cinquantaseiesima parola, la parola “male”.

Leggi il testo scritto da te in forma insolita almeno 5 volte nell’arco della giornata, in 24 ore avrai imparato la preghiera a memoria.

Se, invece ,questo metodo non ti piace, te ne insegno un altro in alternativa che ritengo altrettanto efficace per averlo provato, il metodo è più passivo ma divertente e lo potrai applicare anche per imparare altre cose:

PRIMO PASSO: Prendi un miniregistratore e registra la tua voce mentre reciti la preghiera aiutandoti con il testo, tra una parola ed un’altra lascia un piccolo spazio di tempo, in modo che sia appena percepibile, la recita suonerà così:

Padre..nostro..che..sei…nei ..cieli

Dopo recita normalmente la preghiera e registrala, riascoltala, noterai che quando parli le parole sono tutte attaccate, per cui dirai:

Padrenostro chesei neicieli,
siasantificato iltuonome.
vengail tuoregno….

devi sapere che quando parliamo non stacchiamo le parole, ma le aggreghiamo a gruppi che hanno una certa assonanza creando una sorta di danza delle parole, una metrica naturale del linguaggio parlato.

SECONDO PASSO: Impara i singoli gruppi che avrai trascritto come ti ho spiegato prima e leggili a voce alta, molto velocemente imparerai dei gruppi di parole, il numero di parole (56) si ridurrà drasticamente a poche decine.

Questi metodi li potrai applicare anche per imparare le altre preghiere più comuni della tradizione cristiana o per altri ambiti in cui hai la necessità di mandare un testo a memoria.

Non ti resta che iniziare subito!

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