Il collegamento tra vitamina D e perdita di peso

Caratteristiche
La vitamina D è riconosciuta come il fattore vitaminico antirachitico; esso è un gruppo di sostanze liposolubili aventi proprietà identiche, derivate dall’ergosterolo in seguito a irradiazione da parte di raggi ultravioletti.
Col termine di vitamina D si indicano la vitamina D2 e D3.
La vitamina D2 deriva dall’ergosterolo in seguito a un’attivazione fotochimica da parte dei raggi ultravioletti ed è quella più comunemente impiegata nella terapia del rachitismo.
La vitamina D3 è l’unica esistente in natura; la sua presenza si riscontra nell’organismo di vari animali superiori dove si forma per via fotochimica.
La vitamina D regolarizza il metabolismo fosfocalcico, favorendo l’assorbimento intestinale del fosforo e del calcio e assicurandone la fissazione a livello osseo.

Esperienza
La mia bambina a dieci mesi soffriva di rachitismo; la feci visitare da un pediatra poiché avevo notato la diminuzione del peso corporeo ed un aumento del volume della testa. Il pediatra mi informò che la malattia dipendeva da mancanza di vitamina D, che provoca una riduzione dell’assorbimento dei sali di calcio e fosforo assunti con gli alimenti, legata a una carenza di luce solare…(noi viviamo in una zona nebbiosa); la luce solare infatti contiene i raggi ultavioletti, che trasformano gli steroli provitaminici contenuti nella pelle in vitamina antirachitica.
Mia figlia è guarita verso l’età dei tre anni con l’aiuto della somministrazione della vitamina D artificiale ( soluzione in fialette da prendere per bocca).
Ho cercato di contribuire anche con l’apporto alimentare (tuorlo d’uovo, burro, fegato, pesce)…e l’ho portata al mare durante l’estate; infatti conosco l’influsso del sole sulla formazione di vitamina D: i raggi ultravioletti solari che svolgono questa funzione sono presenti nella misura del 7% nel sole estivo e del 2% nel sole invernale.
So che l’assorbimento della vitamina di origine alimentare avviene nell’intestino tenue per azione degli enzimi digestivi e pancreatici secondo gli stessi processi che condizionano il metabolismo dei grassi.
Il fabbisogno individuale varia in funzione dell’età, cioè in funzione dell’accrescimento. E’ interessante sapere che la vitamina D viene assunta principalmente attraverso la cute stimolata dai raggi solari.

Svantaggi
Se si usano trattamenti intensivi con preparati molto concentrati si può manifestare l’ ipervitaminosi D, una sintomatologia caratterizzata da perdita dell’appetito, nausea, vomito, apatia, disidratazione, iperazotemia, albuminuria. Con l’interruzione dell’apporto vitaminico scompaiono i sintomi di ipervitaminosi, perciò consiglio di usare la vitamina D sotto la stretta sorveglianza medica, soprattutto quando se ne somministrano dosi elevate.

Ora, alla mia veneranda età (sono nonna), soffro anch’io di mancanza di vitamina D .
La mia decalcificazione ossea si è manifestata con l’osteoporosi (perdita di peso, male alle congiunture delle dita…), così l’osteopata mi ha prescritto una cura a base di 20 gocce di vitamina D3 alla settimana

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