Come identificare e trattare l’herpes zoster

L’Herpes Zoster e’ la patologia piu’ comunemente conosciuta con il nome di Fuoco di Sant’Antonio e puo’ essere contratta solo da chi in passato ha contratto il virus della varicella.
L’Herpes Zoster colpisce la pelle e le terminazioni nervose e puo’ essere facilmente riconosciuto perche’ comporta una sintomatologia molto vasta e precisa: in particolar modo sono riconoscibili vesciche anche piuttosto estese e croste che si manifstano spesso su torace e addome, meno spesso sulla pelle del viso.
Queste vesciche sono particolarmente dolorose e sono accompagnate da una condizione di spossatezza, soprattutto nelle prime ore del giorno; in seguito, poiche’ questo virus si doffonde nelle vie respiratorie, i sintomi che si manifestano piu’ di frequente sono la tosse e la difficolta’ nella respirazione, l’aumento della temperatura corporea, con brividi e freddo.
Va riconosciuta e curata nel piu’ breve tempo possibile perche’ piu’ rimane nell’organismo e piu’ gli strascichi a livello nervoso possono essere gravi.
E’ inoltre una malattia molto contagiosa, che colpisce piu’ spesso nella fascia d’eta’ che va dai quindici ai trenta anni, con una maggiore incidenza negli adolescenti, il decorso della malattia e’ di norma di 4-6 settimane e il periodo di incubazione dura un periodo da uno a sette giorni in cui il soggetto puo’ essere causa di contagio per contatto o in casi particolarmente acuti anche soltanto per vicinanza.
Ne esistono due varieta’ a seconda della zona colpita: l’Herpes facciale e’ quello piu’ pericoloso e difficile da curare, va curato con solerzia perche’ se trascurato puo’ portare anche rapidamente alla cecita’.
L’Herpes Colliax invece colpisce busto e arti, e’ di piu’ leggera entita’ e piu’ facile da curare.
In entrambi i casi piu’ pronto e’ l’intervento e prima le vesciche guariscono e si seccano.
La terapia per trattare l’Herpes Zoster si sviluppa su diversi fronti, esistono infatti sia farmaci che unguenti da applicare.
Esistono infatti delle creme da applicare localmente, la pelle va poi protetta con garze sterili e possono essere somministrati degli antistaminici.
Nei casi di affezione particolarmente acuta e dolorosa possono essere praticate delle infiltrazioni di anestetici e antidolorifici.
Esistono poi dei farmaci antivirali come l’Acyclovir che, qualora assunti in maniera solerte, possono aiutare la guarigione in tempi davvero rapidi e soprattutto sono in grado di evitare al malato le complicazioni della malattia.
Questa malattia e’ molto dolorosa e il suo decorso e’ lungo, infatti intaccando le terminazioni nervose si diffonde rapidamente lungo tutto il nervo interessato.
E’ una malattia pericolosa che non va mai sottovalutata, in particolare se contratta durante la gravidanza o in eta’ avanzata perche’ puo’ portare con se numerose complicazioni.

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