Idee per arredare una casa moderna

Premesso che la casa è il proprio nido, e come tale deve essere arredato solo ed
esclusivamente a seconda dei propri gusti, è pur vero che l’arredamento segue delle regole
precise dettate dai guru degli interior designers, ovvero gli italianissimi arredatori di interni.
Sicuramente non corrispondono ai criteri di modernità una serie di elementi che negli
anni hanno caratterizzato diverse epoche di arredamento , come, ad esempio, le pareti delle
case anni 60 e 70, dipinte di colori accesissimi, pieni, che saltavano subito all’occhio.
Ugualmente ormai non più di moda è l’utilizzo della carta da parati all’inglese, con micro
disegni e piccole linee verticali, ormai considerata retro.
Anche il circondarsi di mobili molto scuri e pesanti non è considerato moderno, perché si tratta
di un arredamento decisamente vecchio stile, così come lo smodato uso della moquette, di
qualsiasi tonalità essa sia, fa davvero tanto anni 80, soprattutto se accoppiata a tavolinetti
di cristallo e così via.
Insomma, condensando elementi moderni per dare l’impressione di una casa nuova, arredata
con modernità, possiamo riassumere, almeno per quanto riguarda la mia esperienza personale,
e quindi il mio “nido”, in cinque punti essenziali:
Uno – Colori neutri. Visto che il colore acceso e a contrasto è il simbolo tipico della casa 60/ 70,
per contro le pareti devono essere chiare, così come i pavimenti, a meno che non siano
rivestiti dal parquet, sempre permesso perché un evergreen d’arredamento.
Nel mio caso ad esempio, ho scelto pareti completamente bianche, tutte, e un pavimento
bianco con venature leggermente più scure che ricordano il marmo.
Oltre al fatto che la luce la fa da padrona dentro casa, cosa che amo molto, c’è il vantaggio di poter
osare qualsiasi tipo di colore in tutta la casa, sia per le tende che per i quadri, e quindi
cambiare l’impostazione cromatica di tutto l’appartamento in quattro e quattr’otto.
Due – Legno chiaro. Oltre ad avere lo stesso vantaggio di muri e pavimenti chiari, riflettendo
diversamente la luce, è in netto contrasto con quei mobili scuri scuri, quasi neri, che fanno
subito country.
Tre – Sempre ispirandomi al mio appartamento, se lo spazio è poco, sì, secondo me, alla cucina
all’americana. Piuttosto che un buchetto in cui non si riesce a muoversi, meglio a parer mio un bancone
ampio dove cucinare tranquillamente, magari conversando con gli ospiti: infatti la cucina chiusa
soprattutto se piccola, mi dà l’idea di un antico retaggio culturale, in cui la cucina è un posto da nascondere, mentre ora invitare qualcuno a cena significa passarci ogni momento, anche
mentre si sta lavorando ai fornelli.
Quattro – I soppalchi a vista, magari facenti le funzioni non solo di magazzino contenitore, ma
anche per metterci sopra un letto ad esempio, conquistando spazio (ikea docet).
Cinque – Tappeti dalle linee essenziali, magari monocromo. Secondo me il classico tappeto arabo, benché bellissimo, condiziona molto l’arredamento della stanza che lo ospita.
Ma, come sempre, de gustibus….

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