Guida pratica per cambiare lavoro

Se la mattina non senti la sveglia, quando arrivi in ufficio trascini i piedi, non sopporti i tuoi colleghi, il lavoro non ti stimola piu’, e’ ripetitivo e noioso: e’ arrivata l’ora di valutare la possibilita’ di cercare un nuovo lavoro. Il benessere psico-fisico e’ molto legato all’attivita’ lavorativa dato che passiamo la maggior parte della giornata sul luogo di lavoro, ed inoltre ultime ricerche hanno dimostrato quanto concorra a definire la nostra identita’ sociale.
Il percorso per cambiare lavoro, e’ delicato, non privo di difficolta’ . Primo passo : evitare un burn out, cioe’ bruciarsi sul posto di lavoro, che spesso logora l’animo e la fiducia del lavoratore, pressato da carichi eccessivo; fenomeno questo in costante crescita che fa si che lentamente si perda autostima e fiducia nelle proprie capacita’ . Assolutamente da evitare quindi rimanere in un posto per per abitudine o per paura del cambiamento. Vanno comunque soppesati i rischi e le modalita’ per poter migliorare sia dal punto di vista economico che salutare le proprie condizioni. Lasciare un lavoro senza averne trovato un altro e’ altamente sconsigliato. Prima di lasciare un lavoro certo, si deve avere un accordo con un’altra azienda che garantisca trattamento economico adeguato alle proprie mansioni ed orari di tutto rispetto. Oggi, con internet non e’ difficile trovare migliaia di agenzie del lavoro, appunto operanti sul web, che fanno da tramite tra lavoratori ed aziende. Occorre compilare un buon curriculum, adeguandosi alle nuove regole comunitarie, allegare una foto ben scattata, ed accertarsi con delle telefonate che il curriculum sia giunto nelle mani giuste. Il mio consiglio e’ quello di indicare tutte le capacita’ acquisite nelle precedenti esperienze di lavoro, senza essere prolissi. Usare delle parole chiave che indichino i pacchetti informatici utilizzati, le lingue conosciute e le competenze affidate. Ottenuto un colloquio con dei nuovi datori di lavoro pensare a quello che piu’ ci preme di voler fare nel futuro ;fare bagaglio delle proprie esperienze passate, infatti ci fa determinare in maniera piu’ consapevole quali sono le nostre ambizioni, preferenze, capacita’ e attitudini. Successivamente, una volta trovato quello che si desiderava, consiglio di lasciare i rapporti con la vostra vecchia azienda , nel modo migliore, garantendo il giusto periodo di preavviso, limitando cosi’ al massimo i danni che ci possono essere nel momento in cui una postazione viene lasciata. Conviene di ottenere una buona lettera di referenza dai vecchi datori, da tenere nel cassetto ed utilizzare all’esigenza. Questo Vi garantira’ di avere sempre un’ottima reputazione lavorativa sul territorio, priva di ombre e maldicenze. Quindi nel caso del lavoro l’impulso e le reazioni di scatto vano limitate, se non addirittura evitate. La tipica “botta da matto” sul lavoro e’ controproducente, e solo in taluni casi si rivela un voltar pagina consapevole. Cambiare lavoro e’ una buona scelta se fatta consapevolmente e portera’ nuove energie e soddisfazioni.

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