Guida a Investire nel mercato azionario

Investire nel mercato azionario è relativamente semplice, è bene avere prima una conoscenza discreta dei vari strumenti finanziari e a cosa è legato il loro andamento, sarebbe opportuno conoscere anche qualche elemento legato al funzionamento delle società che emettono tali titoli.
Per quanto riguarda le azioni, esse possono essere definite quote o frazioni del capitale sociale di una società, ogni azione ha quindi un suo valore inziale, le azioni possono essere cedute da un precedente investitore oppure possono essere di nuova immissione sul mercato, in questo caso vengono emesse dalla società per la necessità di aumentare il capitale ( in questo caso sarebbe opportuno essere informati sul perchè la società ha bisogno di un aumento di capitale).
Il guadagno su un’azione è dato dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il loro valore nel momento in cui vengono nuovamente cedute.
Nel caso si tratti di una nuova offerta, prima della pubblicizzazione della stessa, è necessario avvertire la CONSOB (commissione nazionale per le società e la borsa) che ha il compito di vigilare su tali strumenti, a questa deve essere presentato il prospetto informativo che poi sarà dato anche agli investitori, inoltre, la società deve sottoporre i bilanci ad una società di revisione. Questi controlli possono dare una certa tranquillità sugli strumenti di prima emissione, ma non tutela di fronte a successive perdite da parte della società ( in questo caso vi è comunque la possibilità di sospendere la quotazione in borsa di un titolo per perdite eccessive).
Date queste informazioni, passando al concreto, solitamente gli strumenti vengono acquistati tramite intermediari (banche) che consigliano le società più solide su cui investire, sperando sempre che i bilanci consegnati siano rispondenti alla situazione concreta ( caso parmalat).
Io consiglio di non investire tutto in azioni e di dividere la quota che si vuole investire in azioni in più società, sempre che ci siano le sostanze. Nel concreto le azioni danno guadagni maggiori rispetto a conti correnti e libretti di risparmio, ma già questo denota un rischio maggiore e può capitare anche la perdita del capitale investito inizialmente, per questo motivo meglio non investire tutto in tali strumenti, ma lasciare una quota in conto corrente o libretto di risparmio, oppure investire sul mattone (lì il capitale non si perde mai), anche le obbligazioni sono più sicure rispetto alle azioni. Stabilita la quota che si vuole investire, se comunque alta, scegliere più società. Dopo aver investito non lasciare tutto nelle mani dell’intermediario, ma seguire costantemente l’investimento per evitare brutte sorprese finali. E’ bene ricordare che in caso di procedura fallimentare aperta, gli azionisti sono tutelati molto poco, la tutela è privilegiata per altri creditori, come ad esempio, i fornitori.
La scelta che ritengo migliore (infatti l’ho fatta) è iniziare piano per prendere confidenza con tale strumento che se usato con raziocinio può anche essere divertente. In questo gioco meglio però non lasciarsi trascinare da momenti di euforia e quindi non elevare troppo la propensione al rischio.

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