Guida introduttiva ai pesci d’acqua dolce

Per approcciarsi al mondo dell’acquariofilia è meglio iniziare dai pesci di acqua dolce.
Se l’intenzione è quella di acquistare più di una specie è bene dotarsi di una vasca capiente (almeno 150 litri) in quanto ogni pesce necessita del proprio spazio vitale. È consigliabile allestire la vasca con un fondo fertilizzato per le piante, sul quale mettere il fondale vero e proprio in base al nostro gusto ed alle esigenze dei pesci che acquisteremo.
È consigliabile usare delle piante vere che, oltre ad essere più gradevoli alla vista, contribuiscono a creare un habitat più naturale ed inoltre rilasciano co2.
Per la scelta dei pesci è consigliabile recarsi in un negozio ben fornito di acquariofilia, valutarne le esigenze e scegliere anche in base alla nostra vasca.
Tra i pesci più facili da allevare figurano i Guppy ( Poecilia Reticulata), piccoli pesciolini dalla coda ampia e coloratissima noti anche come Pesce Milione proprio per via della loro velocità di riproduzione. È consigliabile introdurre in vasca due femmine per ogni maschio, altrimenti questi, data la sua continua voglia di accoppiarsi, finirebbe per sfiancare la povera compagna.
Questi pesci amano vivere in gruppo e si adattano bene a qualunque tipo di vasca.
In un acquario che si rispetti non possono mancare pesci pulitori.
L’Ancistrus è sicuramente il più diffuso e dotato di una bocca a ventosa, provvede a nutrirsi delle alghe e pulire i vetri della vasca. L’Ancistrus raggiunge al massimo i 15 cm di lunghezza e non va assolutamente confuso con il Plecostomus, altro pesce simile che spesso viene venduto per Ancistrus e può raggiungere le ragguardevoli dimensioni di 50cm.
Ottimi anche i Corydoras, nelle loro varie specie. Si tratta di simpaticissimi pesci da fondo dotati di due o quattro lunghi baffoni che servono loro a trovare cibo sul fondale. Necessitano di un fondale molto sabbioso, altrimenti è possibile che i baffi vengano danneggiati da ghiaino troppo grossolano.
È uno spettacolo vederli muoversi in gruppo e scandagliare il fondale o percorrere a grande velocità l’acquario da una parte all’altra.
Altri pesciolini molto diffusi sono i Neon ed i Cardinali, simili all’aspetto ma di differenti dimensioni. Sono caratterizzati entrambi da una livrea nei toni vivaci del rosso e del blu ed amano vivere in branchi.
Sono diffusissimi anche gli Scalari, ciclidi molto tranquilli e dalla caratteristica forma romboidale con ampie pinne dorsali e due lunghe pinne ventrali dall’aspetto filiforme. Raggiungono notevoli dimensioni e necessitano di vasche molto ampie e di abbondante vegetazione. Vasche troppo piccole potrebbero pregiudicarne la crescita e dare luogo ad episodi di nanismo.
Sono tantissimi i pesci d’acqua dolce reperibili in commercio ed il prezzo di un singolo esemplare va da 2,00€ ad oltre 50,00€ a seconda della specie e delle dimensioni. In genere la temperatura ideale va dai 22° ai 27° ma è bene informarsi su quella adatta ad ogni pesce.
Il vantaggio di un acquario dolce consiste nella possibilità di godere di forme e colori dei pesci in movimento. Di contro c’è lo svantaggio di dover prodigare tempo e denaro per una corretta manutenzione.

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