Guida per imparare a cavalcare: alcuni consigli utili

‘equitazione è uno sport che, come altre discipline, richiede passione e impegno e dedizione costante. Diversamente, però, da altre attività presenta la variabile “animale” , un fattore che fa la differenza e rende questa esperienza un’’avventura indimenticabile caratterizzata dallo stretto connubio fra uomo e cavallo.
Posto quindi che abbiate tutto l’entusiasmo e il desiderio di avvicinarvi a questo splendido quadrupede, non vi resta che organizzare e pianificare il vostro futuro da cavaliere.

Come imparare a cavalcare

Il primo consiglio è: evitate reazioni estreme e facili sogni di gloria. Cioè a dire, non vi fate schiacciare dal timore di un animale che pesa più di voi almeno cinque volte – ne avrà percezione e ignorerà ogni vostra volontà – e, d’’altra parte, scordatevi di montare in sella e di dirigere le operazioni cosi come si vede fare in tv, il cavallo non è una macchina né un video game; non è cosi che funziona, siete soltanto all’inizio ed è necessaria umiltà e pazienza.

Dopo di che, il primo passo è stanziare una somma – un migliaio di euro circa per una ventina di lezioni e abbigliamento, recarvi presso un centro ippico e affidarvi alle lezioni di un istruttore riconosciuto dalla F.I.S.E. Sarà lui ad introdurvi nel mondo del cavallo, insegnandovi a sellarlo, a tenere le redini e a muovere i primi passi in tutta sicurezza. Il numero di lezioni per imparare le tre andature – passo, trotto, galoppo – cambia da persona a persona, ma se la passione vi assiste non dubitate e raggiungerete lo scopo.

L’’ultimo consiglio, ma forse il più importante, è “sentire” il cavallo e capire che non esiste la parola fine, insomma: non si finisce mai di imparare.
L’’equitazione è uno sport da consigliare sia dal punto di vista fisico, per lo sviluppo armonico dei movimenti e per il coinvolgimento di molteplici apparati muscolari, che per l’’emozione del rapporto con l’’animale che introduce ad un mondo di possibilità: dai percorsi ad ostacoli alle galoppate più emozionanti fino alle rigeneranti passeggiate nella natura. Un’’esperienza che ha il vantaggio di prodursi ogni volta in modo diverso, un work in progress che non cessa mai di stupire e di proporre situazioni disparate: dal cavallo tranquillo e un po’’ pigro dei primi passi all’e emozioni di esemplari pieni di temperamento.
Esperienze che vi ripagheranno del tempo e del prezzo che avrete dovuto sostenere, unico vero piccolo scoglio a cui si può comunque porre rimedio attraverso scelte oculate. Dunque ci siamo, il sogno può iniziare: talloni bassi, ginocchia strette, busto eretto, leggera pressione e via, siete veramente a cavallo.

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