Guida a come fare un’autopalpazione al seno

L’ autopalpazione al seno è importante al fine di scorgere in fretta l’ apparire di anomalie che potrebbero nascondere anche tumori al seno.
E’ bene sottolineare che non ogni eventuale nodulo in realtà nasconde un tumore quindi, occorre non perdere mai la calma!
Solitamente i tumori al seno compaiono dopo i cinquant’ anni, ma questa regole purtroppo è supportata da molte eccezioni quindi è opportuno anche in giovane età, eseguire un autopalpazione.
Questa va effettuata per le donne che hanno il ciclo almeno una volta al mese, possibilmente nel primo giorno senza ciclo, per le donne che non hanno più il ciclo l’ autopalpazione va effettuata in un giorno che ognuna stabilisce nell’ arco di un mese.
Il primo esame da fare è di tipo visivo, ovvero, mettersi davanti allo specchio e guardare il seno per verificare se è cambiata la forma, oppure se improvvisamente un seno è vistosamente più grande dell’altro, oppure notare se la pelle risulta raggrinzita o infiammata. Occorre mettersi anche di profilo e alzare le braccia. Tutte queste informazioni vanno poi riferite al medico.
La seconda fase è l’autopalpazione, per ogni mammella va effettuata con la mano opposta, il seno deve essere afferrato e palpato premendo con cura e con movimenti circolari, per tutta l’estensione fino al cavo ascellare e non dimenticando la zona intorno al capezzolo. Nel caso in cui notiate dei noduli, cercate di capire se sono duri, o meno, di ricordare dove si trovavano e cercate di contarli, in modo da fornire informazioni dettagliate al dottore. Altra cosa che dovete notare è se vi sono perdite dai capezzoli.
Nel caso in cui ci siano dubbi sull’ esistenza o meno di noduli, non esitate comunque e richiedere dei controlli più approfonditi, senza aver paura di esprimere al dottore i vostri dubbi, infatti, solo in seguito ad una visita più accurata e ad esami specifici, come la mammografia, l’ecografia, la termografia prescritti dal vostro medico potrete essere sicuri della presenza o meno di anomalie. Altra cosa da ricordare è che non è detto che si tratti di tumori, infatti, il seno può essere soggetto ad altre patologie. Consiglio l’autopalpazione a tutte le donne per evitare di accorgersi dei problemi in ritardo, infatti, nel caso di tumori, accorgersi della patologia quando è ancora poco estesa, permette di avere buone speranze di guarigione, anche definitiva, ed una buona qualità di vita dopo gli interventi. Particolare attenzione vi deve essere soprattutto nel caso nel caso in cui in famiglia ci siano già stati dei tumori al seno, infatti, vi è anche una forte componente genetica tra le cause della neoplasia al seno, oltre a cause di tipo ormonale.
L’autopalpazione ha come svantaggio quello di poter procurare un leggero dolore al seno che però tende a scomparire dopo poco tempo, evitate comunque di farvi prendere dallo sconforto e dall’ ansia nel caso in cui avvertiate qualche anomalia, spesso non si tratta di tumori, ma occorre sempre una visita, in realtà è bene comunque sottoporsi a visite annuali anche quando non vi sono problemi evidenti.

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