Guida a Cusco Magical, Perù

Gli Incas consideravano Cuzco (o Cusco) il nucleo del loro impero, che si estendeva dalla Colombia fino al Cile. Nel 1534 gli Spagnoli giunsero a Cuzco, e trasformarono i templi e i palazzi Incas in case coloniali e chiese. A poco a poco la città divenne il simbolo del colonialismo, non solo da un punto di vista architettonico, ma anche sotto il profilo culturale. Nel 1650 la città e le zone intorno a essa furono devastate da un tremendo terremoto; tuttavia, sotto la guida del vescovo Molinedo, essa fu ricostruita con un’enfasi ancora maggiore, secondo l’architettura del periodo. Attualmente, proprio queste costruzioni circondano la città di Cuzco Magical, dichiarata nel 1983 Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Situata a un’altitudine di 11mila piedi, Cuzco è una delle località turistiche di maggiore attrazione in Sud America. Il clima è freddo, piuttosto secco, con una stagione piovosa che si estende da novembre alla fine di marzo. I mesi più freddi sono giugno e luglio, con occasionali nevicate: tuttavia, è questo il periodo in cui ripercorrere la storia degli Incas in loco è particolarmente indicato. La città di Cuzco, in effetti, offre in tutto e per tutto ai turisti la possibilità di toccare con mano la cultura Inca. L’architettura del tempo è incorporata nelle strutture moderne. Per esempio, gli enormi blocchi di pietra usati dagli Incas per le proprio costruzioni venivano uniti così bene che nemmeno una lama può esservi inserita. La città è ricca di storia e tradizione, e sono presenti numerose chiese, ma anche monasteri, musei e siti archeologici. Un esempio su tutti è rappresentato dalla Cattedrale, una costruzione rinascimentale il cui interno è costituito principalmente in legno di cedro. Un altro esempio di architettura coloniale è simboleggiato dal Templo de la Compania de Jesus, eretto nel 1571 e successivamente ricostruito nel 1688. La facciata è un esempio eccellente di Barocco andino. Da vedere anche i dintorni della città (da non perdere San Blas: un’area caratterizzata da case coloniali fantastiche; la chiesa, costruita nel 1560, presenta un pulpito barocco imperdibile, costruito da artisti locali). Altri luoghi da visitare: la cattedrale e il Tempio del Sole, altrimenti chiamato Koricancha; la strada Hatunrumiyoc, la piazza principale, i siti archeologici di Tambomachay, Pucapucara, Kenko e l’impressionante Sacsayhuaman, costruito in maniera strategica su una collina dalla quale si può vedere tutta la città. Alcune di queste pietre arrivano a pesare più di 350 tonnellate.
Considerata dagli Incas la dimora degli dei, Cuzco rappresenta senza ombra di dubbio la città più affascinante delle Ande. La sua architettura monumentale mescola in maniera mirabile la maestosità dei blocchi di pietra delle costruzioni Incas con la bellezza dell’architettura del Perù coloniale.
Come detto, si tratta di una delle mete turistiche più visitate del Sud America, anche in virtù della vicinanza con la cittadella di Machu Picchu. Capitale del dipartimento di Cuzco, è situata nella valle del fiume Huatanay, nella parte meridionale del Perù: il suo nome molto probabilmente deriva da una parola della lingua locale del passato, che significa “centro”, a sottolineare l’importanza della città nei secoli scorsi.

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