Guida alla pulizia del vostro laminato

COME PULIRE ECOLOGICAMENTE IL LAMINATO

La pulizia del pavimento laminato non differisce granché dalla pulizia di qualunque altro pavimento a piastrelle. Tuttavia, il materiale usato per la laminazione finale impregnata di ossido di alluminio è applicato su una struttura in HDF (High Density Fibreboard), ovvero una fibra di legno e resine attraverso il processo della pressofusione: questo implica che i pavimenti laminati non possano essere lavati con copiosa acqua, giacché l’eccessiva umidità ne compromette irreversibilmente la durabilità.
Ecco qualche precauzione da osservare per allungare la vita del nostro pavimento laminato: per prima cosa, va evitata la presenza di sporcizia, sabbia, olio o asfalto interponendo davanti alle porte anteriori e posteriori dei tappeti e degli zerbini in vinile; vanno poi usate protezioni di pavimento ai piedi dei mobili per limitare la pressione degli oggetti pesanti; bisogna mantenere un tasso di umidità dell’aria del 40-60% in casa per limitare la naturale espansione e contrazione del legno; vanno evitate le incisioni ed intaccature di oggetti appuntiti nel rivestimento del pavimento.
Per la loro superficie dura e chiusa, i pavimenti in laminato vanno puliti con uno straccio leggermente umido per evitare il danno permanente: si toglie la sporcizia con una spazzola morbida o con un aspirapolvere a spazzola morbida, si pulisce il pavimento con uno strofinaccio asciutto, si sostituisce un panno leggermente umido con uno straccio inumidito e si pulisce nuovamente. Praticissimo risulta pure uno spruzzino riempito con ¾ d’acqua e ¼ d’aceto, o con semplice acqua saponata: sarà sufficiente a far tornare il laminato come nuovo lasciando agire qualche minuto nei punti in cui lo sporco è più persistente. Se si usa un pulitore, va mosso nel senso longitudinale dei listoni, eseguendo un movimento a zigzag che si vada soprapponendo. Bisogna assolutamente evitare prodotti con contenuto di ammoniaca, che opacizzano il pavimento: meglio un detergente neutro comune. Per le grandi superfici da pulire e poco tempo, si consiglia l’uso del panno antistatico e del suo spazzettone, sistema di pulizia con sostanze ecologiche che attira e rimuove la polvere producendo un effetto di evidente brillantezza. Sul panno morbido si può cospargere del nutriente per legno composto da resina e cera assieme ad un apposito detergente che pulisce e nutre.
Per togliere macchie causate dall’uso quotidiano, strisce di suole, inchiostro ed altre sporcizie senza lasciarne traccia, è sufficiente usare un panno, che deve essere assorbente nel caso di frutta, vino, birra o latte, strofinando finché non si asciughi. Con un pò di acetone su un panno pulito direttamente sulla macchia, si elimina la traccia di smalto, vernice, trucco e pennarelli, ma bisogna star attenti a non scegliere detergenti chimici grassi ed osservare le misure di sicurezza del prodotto. Il mio consiglio personale è usare vapore, il metodo di pulizia più profondo, efficiente ed ecologico. E se certi prodotti lasciano un residuo oleoso sul pavimento dopo averlo pulito, sarà sufficiente mescolare 2 ml di succo di limone o di aceto in un secchio di 5-10 lt di acqua e pulire il laminato con un panno ben strizzato.

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