I giardini di Boboli

I giardini di Boboli si trovano a Firenze, presso Palazzo Pitti, ed originariamente facevano parte del complesso granducale. Videro il succedersi di molte famiglie nobili fiorentine, tra cui anche i Medici, e furono costruiti nell’arco di ben quattro secoli, tra il 1400 ed il 1800. I giardini presentano molteplici entrate: la principale è senz’altro quella dal cortile Ammannati di Palazzo Pitti, come secondarie abbiamo l’entrata di Forte Belvedere, quella del piazzale di Porta Romana ed infine quella di via Romana.
L’area occupata da Boboli è molto estesa, andandosi ad arricchire con il tempo. Attualmente la forma è pressappoco triangolare, ragion per cui potremmo dividere i giardini in due grandi assi o sentieri portanti, che s’incrociano alla Fontana del Nettuno. Il primo asse sale sulla collina, è particolare dato l’enorme anfiteatro a forma di ferro di cavallo che attraversa. Una nota di rilievo merita l’obelisco egiziano situato al centro dell’anfiteatro, dato che è unico in tutta la Toscana. Più avanti si incontrerà il Bacino del Nettuno, alla cui destra sorge la già citata Fontana del Nettuno. Proprio qui va a confluire l’acqua che irriga l’intera area dei giardini. Alla sommità del primo asse si staglia poi il Giardino del Cavaliere, che segna il confine sud di Boboli; è infatti delimitato dalle mura cittadine. Proprio in questa zona è possibile trovare anche Il Casino del Cavaliere: palazzina risalente all’incirca al 1700, che attualmente ospita il Museo delle Porcellane.
Volendosi spostare sul secondo asse, e scendere quindi la collina spostandosi verso nord-est, sarà possibile incontrare la Kaffeehaus: un padiglione, costruito in stile roccocò, che ospita un bar con vista panoramica, ideale per ristorarsi. Da questo punto dei giardini è possibile lanciare uno sguardo a quello che è il secondo asse. Affacciandosi dalla Kaffeehaus ci si troverà davanti, costruita in un ampio prato, la Fontana di Ganimede e, spostata più a sinistra, la Grotticina della Madama, costituita da una piccola cavità dove sono presenti quattro statue di capre che anticamente gettavano acqua. La Grotta è decorata anche con stalattiti di marmo ed ha un soffitto piuttosto elaborato, i giardini presso cui sorge vengono chiamati Giardini della Madama e presentano una disposizione geometrica. Poco più avanti si può ammirare l’Orto di Giove, il cui nome gli viene proprio dalla statua di Giove, rappresentato seduto; vicino ad esso poi vi sono le due grandi statue dei Prigionieri Daci, risalenti al II secolo.
Avvicinandosi poi all’uscita su Piazza Pitti non si può fare a meno di notare la Fontana del Baldacchino, con al centro il famoso e grottesco nano Morgante, membro della corte di Cosimo I, a cavalcioni di una tartaruga. Andando invece alla destra del primo asse potremo incontrare in sequenza: il Prato dell’Uccellare, contornato da cipressi e lecci, il Prato del Pegaso ed il famoso Viottolone, lunga strada in pendenza affiancata dai cipressi e statue. il Viottolone corrisponde all’asse secondario del parco che, alla sommità, presso la Fontana del Nettuno, si congiunge con il primo asse.

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