Come gestire un bambino con la varicella

La varicella è una fastidiosissima malattia infettiva virale. Si manifesta con delle vescicole concentrate all’inizio sul viso e sul tronco, man mano con il decorso della malattia si estendono anche nel resto del corpo dipende molto dalla violenza con la quale il virus ci attacca. Normalmente i più colpiti sono i bambini, ma questo non toglie la possibilità ad adulti che non l’anno contratta da bambini di poterla prendere. Siamo quattro figli in famiglia e tutti abbiamo avuto e superato la varicella. Io ho ricordi di essa in volto, mio fratello maggiore invece ha avuto conseguenze all’epoca dei fatti, molto pericolose. A seguito della normale varicella ha contratto lo zoster più comunemente conosciuto come fuoco di sant’antonio che l’ha debilitato a tal punto da causare una polmonite. Dopo giorni di ricovero in ospedale si è ripreso.
Quando è nato mio figlio ero terrorizzata dalle malattie perché mi rifacevo a episodi di vita vissuta, ma non potevo far nulla perché non c’è prevenzione contro queste malattie. Il mio primogenito aveva 7 anni quando è nata la mia secondogenita e a 9 anni ha contratto a scuola la varicella. Mi sono detta forza e coraggio ce la possono fare. Il maggiore ha fatto un percorso netto discretamente sereno, prurito nella norma, insofferenza, nausea, seccatura, febbre bassa, etc un vero ometto. I pediatra ci ha rilasciato il certificato di riammissione a scuola dopo 12 giorni dall’inizio della malattia, era completamente pulito dalle crosticine e rimesso fisicamente dalla malattia. Dopo meno di tre giorni dalla guarigione del mio primogenito ecco che la piccola ha avuto i primi segni della varicella in viso, ma non è finita anche mio marito aveva le vescicole….. Avrei potuto dare un vaccino appena uscito sul mercato ad entrambi sapendo che sia il padre che la figlia non avevano ancora avuto la varicella, ma ho preferito evitare.
Con la piccola è stata più dura anche perché era più piccina (2 anni appena) ho usato il talco mentolato e in alcune occasioni il Tinset (antistaminico) per tenere a bada il prurito. L’unico modo per evitare che si grattasse era distrarla. Nessun problema quando il papino ha la varicella insieme alla figlioletta. Ricordo che uscvo di casa per portare il grande a scuola e andavo a lavorare. Quando chiamavo sentivo la piccola ridere e mio marito divertito mi rassicurava dicendomi che si stavano facendo mille risate. Contavano chi aveva più bollicine e facevano la gara a chi riusciva a non grattarle. Solo 1 giorno ci siamo spaventati perché la piccola aveva 39 di febbre, ma il pediatra ci ha rassicurati e abbiamo controllato la temperatura con la tachipirina. Ricordo che era giugno, periodo caldo e mio marito usava giocare con la piccola nella vasca per rinfrescare il corpicino con l’acqua.Ciao a tutti

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