Come funziona una bicicletta elettrica

La bicicletta elettrica, altrimenti detta a pedalata assistita o e-bike, è un mezzo di trasporto ibrido che, per il proprio movimento, combina l’’energia generata dal moto delle gambe del ciclista a quella proveniente da un motore elettrico. Quest’ultimo, di potenza nominale non superiore a 0,25 kW, è collocato, a seconda dei modelli, o nella zona dei pedali o nella parte anteriore del veicolo o, più frequentemente, sul retro.
Il funzionamento della bici è piuttosto semplice e prevede l’’attivazione automatica del motore elettrico in coincidenza con l’’avvio della pedalata. Il movimento dato dall’essere umano con la spinta sui pedali viene così aiutato dal contributo del motore, il cui apporto dona alla bicicletta maggiore spinta propulsiva. Al fine di consentire il funzionamento ottimale del veicolo, i pedali sono connessi ad un sensore che, rilevando costantemente l’energia fornita dal conducente, trasmette i segnali ad una centralina computerizzata che provvede ad attivare progressivamente il motore elettrico per agevolare il movimento del mezzo.
L’’uso della bicicletta a pedalata assistita, generalmente dotata di cambio, dimezza la fatica del ciclista grazie alla collaborazione fornita dal dispositivo elettrico.
Naturalmente, è possibile utilizzare la bici anche senza l’apporto del motore, spegnendo l’apposito interruttore. Non è invece consentito il procedimento contrario, in quanto il motore può solo agevolare il lavoro compiuto dal ciclista sui pedali, ma mai sostituirsi ad esso. Nella bicicletta elettrica, pertanto, il motore non è mai in funzione quando il conducente non pedala o quando la velocità del mezzo supera i 25 Km/h.
Il motore elettrico è collegato ad una batteria al piombo, al nikel o agli ioni di litio, solitamente sistemata sotto la sella o sul tubo del telaio che si collega al manubrio. Ogni tipo di batteria offre un diverso livello di autonomia. In genere, si stima che quelle a nikel (di tipo NI-MH) durino circa quatto volte di più delle batterie al piombo offrendo, in città, poco meno di quaranta chilometri di autonomia. Le batterie agli ioni di litio, più costose e leggere delle altre, consentono di muoversi per circa cento chilometri prima di avere bisogno di una nuova ricarica. L’’autonomia di una bicicletta elettrica varia in relazione ad alcuni elementi quali il percorso, il peso del mezzo, la velocità e il tipo d asfalto.
Per ricaricare la batteria della bici a pedalata assistita è sufficiente collegare l’’apposito caricatore ad una presa elettrica. A seconda del tipo e del materiale della batteria, per un “rifornimento” completo (costo circa dieci centesimi di Euro) sono necessarie circa sei ore mentre, per una ricarica in grado di offrire autonomia di circa dieci chilometri, bastano un paio d’’ore.
Normalmente le batterie devono essere sostituite dopo diecimila chilometri.
Ai sensi delle vigenti normative, la bici elettrica è equiparata, sotto ogni profilo, ad una bicicletta e, pertanto, per la guida in strada non sono necessari casco, targa, bollo o assicurazione.
Per le sue caratteristiche, l’e-bike è un veicolo non inquinante particolarmente indicato per muoversi in ambiente urbano in quanto silenzioso, dotato di minimo ingombro e di grande manovrabilità.

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