Come funziona keylogger

Keylogger è una applicazione che permette di spiare il computer memorizzando e registrando tutto, in questo modo si può avere un quadro preciso di quanto avviene sul PC: siti vitati, programmi utilizzati, attività svolte …

Keylogger può diventare un utile strumento di controllo, da parte dei genitori, sull’operato dei figli al computer, inoltre si può usare, nel caso il PC venga utilizzato da più utenti, per un monitoraggio delle varie attività.

Ci sono vari programmi, tutti gratuiti, che realizzano questa funzione: Home KeyLogger, Revealer Keylogger Free, Refog Free Keylogger, Spyrix Free Keylogger, Spyrix Free Keylogger e Hooker.
Revealre Keylogger Free Edition è il programma maggiormente compatibile con le ultime versioni di Windows.

E’ molto semplice da usare e una volta installato si presenta con una interfaccia grafica semplice e intuitiva.
Il pallino rosso in alto nella parte sinistra, che una volta avviato diventa verde, dà il via al monitoraggio di quanto avvenuto sul computer.
La tabella grafica, con la data del giorno da prendere in considerazione, si suddivide in Time, Process, Title e Text.
Sotto a queste parole vengono visualizzate l’ora di inizio dell’attività (time), il nome del processo avviato (Process), il nome del programma o applicazione utilizzata (Title) e il testo digitato dall’utente (Text).

Revealer Keylogger può diventare invisibile, in modo che l’utente non si accorga che sta funzionando questa attività di controllo; infatti basta cliccare, sempre nella medesima interfaccia grafica, accanto al pallino rosso, il pulsante raffigurato con l’occhio. In questo modo Revealer Keylogger non appare più sul video, ma rimane comunque attivo.
Per richiamare poi l’interfaccia grafica del programma in una altro momento, effettuando il monitoraggio di quanto avvenuto, basterà premere la combinazione dei tre tasti: CTRL+ALT+F9.

Sempre dalla semplice interfaccia principale è presente il tasto con il disegno di un floppy disk che permette di salvare tutta l’attività svolta su un documento di testo.
Infine c’è anche la possibilità di proteggere il programma con una password di sicurezza cliccando il tasto impostazioni, sempre nella barra superiore della tabella, dal quale scenderanno una serie di voci tra cui “Security” e qui in “Password to protect the program interface” viene richiesta una parola chiave di sicurezza, una volta digitata deve essere confermata con il pulsante OK.
In questo modo l’utente che si accorge di essere controllato non può accedere al programma e visionare l’attività di monitoraggio.

Nel complesso uno strumento utile da usare però con cautela perché si potrebbe violare la privacy di altre persone se utilizzato in modo non corretto.

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