Come funziona il servizio civile

Annualmente la Presidenza del Consiglio dei Ministri mette a disposizione del bandi per svolgere un anno di servizio civile nazionale. La scadenza dell’ultimo bando è fissata al 21 ottobre del 2011. Coloro che aderiscono svolgeranno delle mansioni di vario genere presso enti pubblici oppure presso enti senza scopo di lucro (ong, associazioni) che chiedono di poter aderire al progetto. Gli enti che aderiscono devono avere finalità congruenti con quelle del Servizio Civile e devono sottoscrivere la carta di impegno etico.
Possono partecipare al bando le persone che al momento di presentare la domanda hanno meno di 29 anni e almeno 18 anni di età. Il servizio dura un anno ed è remunerato. E’ previsto che vi siano almeno 30 ore di lavoro settimanale e 1400 in tutto l’anno. Le modalità e gli orari in cui svolgere le mansioni sono stabiliti in base alla natura del progetto a cui si aderisce.
E possibile presentare la domanda in carta semplice utilizzando il modello che si trova sulla gazzetta ufficiale all’atto di pubblicazione del bando oppure, scaricare il modello sul sito dedicato al servizio civile. Nella domanda che deve essere presentata all’ente per il quale si vuole prestare il servizio civile, deve essere individuato il progetto a cui si vuole aderire, scelto tra quelli indicati nella gazzetta ufficiale, e devono essere allegati eventuali titoli in proprio possesso, ad esempio diploma, laurea e devono essere indicate le precedenti esperienze lavorative se ve ne sono state, in poche parole tutto ciò che può essere utile a formare le graduatorie e quindi essere i prescelti. In base a tali elementi gli enti formeranno delle graduatorie tra coloro che hanno presentato domanda per il singolo progetto e in seguito ci sarà un provvedimento dell’ UNSC ( ufficio nazionale per il servizio civile) che darà il via al servizio civile stesso.
Ogni persona può presentare domanda per un solo progetto. E’ un’ esperienza che non può essere ripetuta, quindi una volta esaurito l’anno di servizio civile, la domanda non può essere ripresentata per i bandi successivi, mentre, nel caso in cui non si sia stati scelti, la domanda può essere ripresentata l’anno successivo. Nel caso in cui si lasci il servizio in modo immotivato, non si potrà ripresentare la domanda l’anno successivo e non sarà rilasciato neanche il certificato.
Solitamente i bandi vengono emessi due volte l’anno a distanza di sei mesi l’uno dall’altro, quindi le possibilità di entrare nelle graduatorie comunque sono tante.


La retribuzione è di circa 430 euro al mese e viene accreditata su di un libretto. Di sicuro questo periodo è altamente formativo perchè aiuta ad entrare nel mondo del lavoro e permette anche di avere un buon curriculum. Spesso si ha la fortuna di poter continuare l’ esperienza lavorativa presso l’ ente stesso e quindi di trovare un lavoro stabile. Il servizio civile può essere svolto anche in concomitanza con altre attività come ad esempio gli studi universitari, in questo modo si riesce anche ad avere una piccola entrata in proprio che permette una certa autonomia economica.

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