Fringuelli cure e allevamento

Il fringuello è un graziosissimo uccellino molto comune qui nel nostro paese che vive in natura, nei campi, nei boschi, nei frutteti o comunque in genere la dove ci sia del verde ma che in inverno può arrivare a spostarsi nei parchi delle città alla ricerca di cibo. L’allevamento di questi piccoli volatili non è affatto impegnativo nè difficile perchè nonostante sembrino fragili e gracili questi uccelli sono in realtà creaturine molto robuste e in grado di adattarsi perfettamente a quasi tutte le situazioni, nonchè predisposti ad un’alimentazione molto varia. L’alimentazione più corretta, nonostante comunque questi animaletti possano mangiare quasi di tutto, consiste nello stesso tipo di cibo per canarini, alternato ad un pastone, qualche pezzettino di cetriolo o di mela di tanto in tano e un paio di volte a settimana delle tarme della farina. Per allevare questi uccelli dovrete acquistare una voliera, non necessariamente di dimensioni troppo grandi ma purchè u fringuelli abbiano la possibilità di muoversi e volare da un punto all’altro, infatti specialmente i maschi hanno una grande energia che devono poter sfogare muovendosi molto, evitando così di diventare troppo aggressivi. Le difficoltà maggiori nella cura di queste creature le riscontrerete durante la prima settimana o i primi dieci giorni, proprio per quanto riguarda l’alimentazione dei piccoli; per svezzarli dovrete preparare una miscela di piccole tarme, camole del miele e qualche uovo di formica da mettere in una ciotola in voliera per tre volte al giorno, dopo questo primo periodo questo tipo di alimentazione andrà pian piano sostituita con quella consigliata precedentemente. Certo, nei primi giorni di vita, in assenza della madre naturale, l’ideale sarebbe far svezzare i piccoli da una balia ad esempio un canarino femmina, ma evitate di affidarle più di due o tre esemplari perchè rischiereste di perdere qualche piccolo se la canarina dovesse non farcela ad accudire tutti i piccoli fringuelli. Quando i piccoli avranno raggiunto i 30 o 40 giorni allora saranno perfettamente in grado di crescere e alimetarsi come gli esemplari adulti. Per quanto invece riguarda le nidiate, per la madre durante la cova aumentate parecchio la dose di tarme e lasciatele sempre a disposizione il mangime, il pastone e i pezzetti di frutta. E’ molto importante che ricordiate di mettere nella voliera non solo un nido, ma diversi tipi, proprio perchè la femmina deve avere la possibilità di scegliere quello che riterrà più idoneo e confortevole e lasciatele a disposizione anche tutto ciò che potete trovare per la costruzione di un suo nido, compresi pezzetti di carta. Durante il periodo di cova togliete il maschio dalla voliera.

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