Come formattare un articolo

Esistono due scuole di pensiero relative alla formattazione: da un lato troviamo coloro che preferiscono impostare le “caratteristiche” di un testo prima di iniziarne la redazione, dall’altro invece troviamo coloro che definiscono la formattazione in fase di revisione e correzione. I primi, generalmente, non riescono a pensare la forma distante dal contenuto e hanno già ben chiara in mente la “scaletta” dell’articolo. Gli altri invece, è probabile che scrivano di getto e solo in un secondo momento curino la forma, sfruttando le possibilità offerte dalla formattazione per evidenziare gli elementi più rilevanti.
In linea di massima formattare un testo vuol dire definirne lo stile del carattere, del paragrafo, della pagina, e l’allineamento del testo. Iniziamo con il parlare dello stile del carattere che di norma è omogeneo per tutto il testo. Al di là della “grandezza” dei caratteri (calcolati in pixel) è bene che per un contenuto unitario si utilizzi un solo font. La formattazione predefinita prevede l’uso del Times New Roman, ideale per testi ufficiali, note giuridiche, riviste cartacee. Qualora si scriva per il web o si voglia migliorare la leggibilità di un contenuto è preferibile un font “sans serif” come Arial che non prevede i “riccetti” su ogni lettera. La grandezza del font predefinita è 12 pixel, ma se si tratta di un’intestazione allora le dimensioni aumentano. Una parola infine può essere evidenziata e formattata in grassetto (se la si vuole mettere in risalto), corsivo (per esempio per le citazioni e i termini stranieri) o sottolineato (da usare con parsimonia).
Formattare un paragrafo, invece, vuol dire scegliere le rientranze e la distanza tra le righe (l’interlinea), la tipologia di testo e l’allineamento. Scegliendo di formattare un paragrafo quindi si potrà decidere se dividere il testo in capoversi inserendo il rientro all’inizio degli stessi. In quel caso la formattazione predefinita sarà ricorrente ogni qual volta si andrà a capo usando il tasto Invio. L’interlinea definisce la spaziatura tra le righe: solitamente è singola ma se si vuol migliorare la leggibilità di un testo si può aumentare. Attenzione però a non abusare del bianco in una pagina. Un testo con un’interlinea eccessiva è altrettanto illeggibile. Tramite la formattazione del paragrafo si potranno separare le intestazioni dall’articolo stesso. Sarà sufficiente selezionare la porzione di testo, per esempio il titolo e definirne la formattazione omonima (in alcuni casi il termine “titolo” è sostituito da quello di “intestazione”. Per ultimo l’allineamento. I testi ufficiali sono giustificati, gli articoli sul web invece prevedono l’allineamento a bandiera, le firme in calce ad un articolo infine sono allineate a sinistra. Il testo centrato, usato raramente, è tipico delle composizioni musicali.
L’ultimo step della formattazione è la scelta dello stile della pagina che include il formato e la disposizione del contenuto in colonne. Riguardo il formato generalmente la scelta è tra A4 e A5. Per quanto riguarda il numero di colonne è meglio non eccedere limitandosi a due.
Chi usa OpenOffice Writer troverà tutti i pulsanti di formattazione del testo alla voce di menu “Formato”.

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