Come fissare una rosa rampicante

Si definiscono “rampicanti” le piante che hanno la caratteristica di crescere e svilupparsi in lunghezza, per cui si appoggiano a ciò che hanno vicino e si arrampicano, sostenendosi ai supporti che incontrano via via, finendo spesso col diventare un tutt’uno con i sostegni che hanno incontrato. Si pensi all’edera, per esempio, quando ricopre completamente il tronco di un albero vicino, o quando si abbarbica a un muro “tappezzandolo” completamente.

Nella famiglia delle “Rosaceae” esiste anche la ROSA “rampicante” che, come tutte le piante con tale peculiarità, ha l’aspirazione a crescere avvinghiandosi al sostegno che incontra, provvedendo ad abbellirlo con il suo verde e i suoi fiori.

Con la premessa fatta, va da sé che, dovendo mettere a dimora una rosa rampicante, bisognerà scegliere opportunamente il posto dove farla crescere, interrandola in vicinanza di un traliccio o di una recinzione o di altro.

Stabilito dove farla arrampicare e scavata una buca adeguata a contenere bene tutto l’apparato radicale, si procede col riempire di terra la buca e dare un po’ d’acqua alle radici.
A questo punto, indossati i guanti da giardinaggio (stiamo interagendo con una rosa!) si può passare a liberare i suoi rami (che generalmente sono trattenuti da legacci in plastica, quando si acquista la pianta) e ad accostarli al supporto scelto.
Immaginando che sia la recinzione metallica che delimita e protegge un giardino, si avvicinano i rami e si valuta “a occhio” dove indirizzarli, uno per uno, a destra o a sinistra, secondo la conformazione che già hanno e senza forzare, col pericolo di romperli.
Va annotato che una pianta di rosa sviluppa i suoi boccioli sui rami nuovi e per sua natura questi “neo-rami” crescono e si sviluppano originandosi prevalentemente nei punti in cui si sono formate delle curve con i suoi rami. Va da sé allora che, quando si legano i rami alla recinzione (ma anche a un graticcio o a un pergolato o ad altro, naturalmente), è importante fissarli in modo che vi siano numerose anse che portino la pianta a sviluppare altrettanto numerosi rami nuovi con una conseguente e abbondante fioritura.
Nel fissare i rami, alcuni tratti potranno essere sistemati senza legacci, sfruttando le sbarre della recinzione, ma in tanti altri punti sarà indispensabile usare dei legacci e allora bisognerà fare attenzione e usare rafia (se colorata in verde si mimetizzerà bene col colore dei rami) o fil di ferro ricoperto di gomma/plastica, allo scopo di non danneggiare la corteccia delicata che ricopre i rami della rosa. Assicurando bene la pianta si potrà stare tranquilli che resisterà alle sollecitazioni (soprattutto del vento e del peso della neve) che inevitabilmente ci saranno con lo scorrere del tempo e delle stagioni. Il modo migliore per assicurare i rami è quello di legare prima la rafia al supporto e fare un nodo, poi di passare i due terminali intorno ai rami, in senso opposto e senza stringere (si procederà allo stesso modo col fil di ferro ricoperto di plastica/gomma), anzi lasciando proprio “lenta” la rafia tra il supporto e i rami che in questo modo potranno crescere, senza rimanere costretti dai legacci.

Prezzo: relazionato alla pianta acquistata

Svantaggi: nessuno

Vantaggi: una fioritura da “pollice verde”

1569

1 comment

Leave Comment
  1. mirco

    gia…..lo svantaggio è che la rosa spesso prende le afidi. ve ne accorgete in quanto le foglie saranno mangiucchiate….e se la chioma è parecchio fitta irrorare la rosa per debellarle diventa un impresa titanica oltre che tossica.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>