Come finanziare l’avvio di piccole imprese

Avviare una piccola impresa non e’ cosa da poco. L’avviamento infatti si costituisce di una serie di fasi molto delicate che predeterminano il futuro della novella azienda. Tra le fasi piu’ difficili c’e’ quella di procurare le somme necessarie all’avvio ed i mezzi con la quale l’azienda operera’ nel mercato. La prima cosa da fare e’ redigere un business plane, dove verranno elencate dettagliatamente tutte le risorse di cui l’azienda ha bisogno per espletare l’attivita’ prefissata nell’atto costitutivo. Da questo piano infatti verra’ fuori il dato relativo al fabbisogno finanziario dell’impresa al momento della sua nascita.
FAtto questo, il primo tentativo sara’ quello di documentarsi attentamente, su eventuali piani di sviluppo preesistenti nella regione di competenza o a livello nazionale. Per questa ricerca, sara’ molto utile avvalersi del web o addirittura chiedere una consulenza in camera di commercio. Per ogni regione infatti, c’e’ un istituto apposito che organizza, regola e controlla i bandi di finanziamento per piccole e medie imprese. L’Unione Europea, infatti, eroga e rilasci contributi ad aziende operanti in diversi settori, anche gia’ avviate, purche’ dispongano dei requisiti richiesti alla data della domanda.
Una volta trovata la legge e il bando adatto, i possibili beneficiari, dovranno attenersi scrupolosamente alle condizioni previste nel decreto di finanziamento. Per sicurezza e’ consigliabile farsi assistere da un commercialista, per quello che riguarda sia la domanda che l’eventuale
prassi da seguire in caso di accettazione. Infatti, questo tipo di contributi, prevedono degli adempimenti anche fiscali, molto particolari e rigidi, come ad esempio, l’impossibilita’ di dismettere i beni acquistati con i fondi, non prima dei cinque anni dal loro uso. Particolari forme di ammortamento dovranno essere applicate ai beni in questione, quindi e’ preferibile che il consulente aziendale sia preparato in materia.
Se proprio non si riesce ad accedere ai suddetti fondi, l’alternativa potrebbe essere quella di rivolgersi a delle nuove forme di finanziamento, che stanno trovando sul mercato una larga diffusione.
Parliamo dei Business Angels, che sono persone fisiche che investono il loro denaro nelle piccole e medie imprese sotto forma di capitale di rischio: assunzione, gestione e smobilizzo di partecipazioni.
Oltre ai mezzi finanziari in questo modo si potra’ ottenere anche ottima competenza manageriale, da parte degli Angels. Si stanno costituendo degli archivi, ai quali possono accedere coloro che dispongono di capitali non solo in Italia, ma anche all’estero .
Dulcis in fundo, se non si ha la fortuna di incontrare un angelo, si puo’ richiedere agli istituti finanziari la concessione di un prestito.
Le banche prima di concedere qualsiasi finanziamento, avranno bisogno di una documentazione
dettagliata delle spese e della consistenza patrimoniale dell’azienda in partenza.
Di solito le banche sono molto severe e rigide a concedere prestiti, e conta molto anche se non sempre, procurarsi una buona garanzia reale.
Costituire un’impresa non e’ facile, ma una volta reperiti i fondi potra’ iniziare la Vs, splendida e stimolante attivita’ lavorativa.

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