Come fertilizzare le ortensie

Un giardino o un terrazzo fiorito è uno dei piaceri della primavera perché dopo il grigiore dell’inverno porta una ventata di colore e di allegria. Le temperature sono ancora rigide ma le giornate cominciano ad allungarsi, e ci si prepara così alla fioritura primaverile e al suo trionfo di colori.
Oggi prendiamo in esame l’Ortensia, quella pianta dai fiori multicolori, che vanno dal bianco, al rosa e al blu che sono splendidi da vedere quando sono nel massimo della loro fioritura.
L’Ortensia è una pianta delicata che va annaffiata con regolarità per non vederla appassire, facendo però attenzione che il substrato si asciughi tra una innaffiatura ed un’altra. Richiede infatti molta acqua soprattutto nel suo periodo di fioritura. Attenzione però al calcare qui contenuto al quale la pianta è particolarmente sensibile.
Ed anche la sua concimazione deve avvenire piuttosto regolarmente. Sarebbe opportuno utilizzare un concime ricco di azoto e potassio per vedere la nostra pianta fiorire. Soprattutto quest’ultimo minerale si è visto essere preferito dall’Ortensia, per cui prediligete un concime ricco di Potassio.
La concimazione può cominciare a fine inverno attraverso l’utilizzo di concime organico o chimico a lenta cessione. Nei mesi successivi invece si potrà passare ad utilizzare, e con meno frequenza, quelli chimici liquidi o in polvere che da fare disciogliere nell’acqua. In questo caso la concimazione può avvenire anche ogni 20 giorni.
Il terreno che predilige è quello di tipo acido e fertile e perfino arricchito di letame e torba. Fate attenzione però che più il terreno è acido e più questo può influire sul cambiamento del colore dei fiori. Ma ciò dipende anche dalla specie a cui appartiene la pianta. Ad esempio se il terreno ha un ph attorno 4,5 le Ortensie di colore rosa possono diventare azzurre, mentre il ph che supera il valore di 7,5 fa assumere ai fiori azzurri il colore rosa.
Le Ortensie si possono tenere tutto l’anno anche se quando il clima è rigido e le temperature sono basse, vi consiglio di proteggerla ricoprendone le radici con foglie secche.
Ricordatevi di togliere i fiori appassiti, consentirete così alla pianta di rifiorire. Soprattutto il mese di febbraio è quello ideale per fare questa operazione e per sfoltire la vostra pianta, facendo attenzione a non toccare i germogli. Se la pianta è giovane allora provvederete ad effettuare solo piccoli tagli per lo sfoltimento, preferendo gli steli deboli e malati. Per le altre piante invece è preferibile eliminare gli steli alla base, soprattutto quelli di colore più scuro.
La pianta non ama la luce diretta e quindi prediligete luoghi ombrosi dove andarla a collocare. Se decidete di coltivarla nel giardino ricordatevi infine che l’Ortensia richiede un clima fresco in estate, quando le giornate cominciano a diventare calde.
Ed infine una curiosità per voi. La famiglia delle Ortensie comprende circa 80 specie e, almeno quelle che si trovano in commercio, sono state ottenute da quella chiamata Hydrangea Macrophylla natia del Giappone che ha fatto ingresso in Europa sul finire del 1700.

Ortensie

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