Come fare un’analisi di bilancio aziendale

Per una azienda il bilancio è essenziale per valutare e capire se una azienda è sana e se gode di buona salute.
Tutte le aziende piccole o grandi ogni anno presentano un bilancio aziendale che può essere fatto in modo diverso e con esigenze diverse.
Ma il fine è sempre quello di capire se alla fine l’azienda gode di uno stato di salute che è evidenziato da un guadagno o attivo tra entrate e uscite.
In effetti il calcolo può sembrare più complesso di quello che è ma non è così poiché alla fine quello che si calcola sono elementi elementari.
Per prima cosa bisogna capire quali sono gli elementi o indici da includere in questo bilancio.
Ogni azienda ha un costo di esercizio, un costo di materie prime, accantonamenti, il costo del personale, il fatturato che ogni anno produce, investimenti produttivi e tasse sul fatturato.
Poi ci possono essere anche altri fattori come per esempio costi di finanziamento dei capitali, resi di prodotti non conforme, penali su tempi non rispettati con i clienti, imprevisti generali, costi di valute per i mercati internazionali.
Ma in questa considerazione non prenderemo questi ultimi indici in considerazione ma cercherò di creare e spiegare un bilancio normale e privo di imprevisti.
Questi sono alcuni elementi o indici indispensabili nel calcolo del bilancio ma ci possono essere anche altri elementi che possono essere inclusi.
In questa presentazione cercherò di spiegare un calcolo quasi elementare che di solito viene usato in un bilancio aziendale.
Per prima cosa una società o azienda deve tenere conto del “capitale investito” che è la voce primaria in un bilancio aziendale.
Poi deve tenere conto del costo di esercizio che sono l’acqua, la luce, gli affitti o mutui che riguardano il sito produttivo, le varie tasse territoriali e di esercizio, e tutte quelle voci che riguardano i costi di gestione del sito produttivo.
Anche il costo delle materie prime pesa sul bilancio e di solito sono tutte quelle materie prime che un’azienda acquista per creare un prodotto finito che poi va direttamente venduto.
Altro costo da tenere in considerazione è il costo del personale che è quella voce che identifica l’impiego di persone per la produzione e a questi bisogna sottrarre le ore perse per malattia e infortunio che comunque hanno un costo abbastanza gravoso per un’azienda.
Bisogna anche sommare gli eventuali costi di investimento per creare nuovi impianti produttivi o altro, tutto quello che riguarda un investimento per far crescere un’azienda sotto il profilo produttivo.
Gli accantonamenti sono quei prodotti o materie prime che a fine anno sono ancora in azienda e non sono stati usati ne in produzione ne sono stati venduti e pertanto non rientrano nel fatturato aziendale.
E infine la voce più importante che è il fatturato che ogni azienda ha nell’’arco di un anno.
Il calcolo è il seguente:
FATTURATO – COSTO MATERIE PRIME – COSTO SERVIZI = VALORE AGGIUNTO

VALORE AGGIUNTO – COSTO DEL PERSONALE (ore lavorate e perse per malattia o infortunio)= MOL (Margine Operativo Lordo)

MOL – ACCANTONAMENTI = EBIT o MARGINE OPERATIVO NETTO o REDDITO OPERATIVO.

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