Come fare una segnalazione alle jene

Se sentite nominare “le iene” per prima cosa pensate al mammifero africano divoratore di carogne? O al film di Quentin Tarantino del 1992 con Harvey Keitel e Tim Roth? No, probabilmente per la maggior parte di voi l’’associazione mentale più immediata è quella con la trasmissione televisiva in onda su Italia uno. E’ questo l’indice rivelatore del successo di un programma che, in onda da più di dieci anni, ha proposto un modo nuovo di fare televisione e giornalismo ed è entrato a far parte anche del linguaggio comune.
Nata nel 1997 da un format argentino “Le iene” ha visto negli anni avvicendarsi diversi conduttori –da Simona Ventura ad Alessia Marcuzzi fino ad arrivare a Ilary Blasi insieme a Luca e Paolo – ma, dopo un inizio più votato alla comicità, ha lasciato invariata la sua formula, fatta di approfondimenti e inchieste trattate con uno stile irriverente e non ortodosso. Ai servizi più leggeri e comici, come la classica intervista doppia o lo “Sconvolt quiz” (destinati comunque a mettere in luce piccoli e grandi contraddizioni e vizi della nostra società e del mondo della politica e dello spettacolo) si accompagnano delle vere e proprie inchieste che più di una volta hanno portato a galla malcostumi, realtà tragiche fino a veri e propri reati. Grazie a Le iene sono state smascherate le più svariate truffe, scoperti approfittatori e imbroglioni, denunciati disservizi, ma sono state anche raccontate drammatiche realtà di infanzia violata, di periferie degradate, di immigrati disperati.
Spesso le storie raccontate dagli inviati delle Iene partono dalle segnalazioni del pubblico, ma come si fa a mettersi in contatto con la redazione del programma per far conoscere una vicenda che si ritiene meritevole di approfondimento? E’ facile: basta collegarsi al sito ufficiale della trasmissione, all’indirizzo www.iene.mediaset.it. Sulla home page è sufficiente cliccare su “segnalazioni” e si aprirà una nuova pagina con un semplice form – un modulo – da compilare con i propri dati e una spiegazione dettagliata del caso. Sarà naturalmente il team del programma a decidere se occuparsi o no della storia in questione.
Un’ultima riflessione: sempre più spesso nella nostra Italia sono Le iene o programmi simili ad essa che vanno a scovare i tantissimi raggiri, i disservizi, le ingiustizie che i cittadini sono costretti ad affrontare. Situazioni incancrenite da anni trovano soluzione solo quando vengono portate in televisione, di fronte al grande pubblico: è la temuta cattiva pubblicità che fa muovere amministrazioni e politici. Ma triste è un Paese in cui le cose cominciano a funzionare non perché così deve essere ma perché è intervenuta una trasmissione televisiva – che non può certo arrivare dappertutto. Ancor più triste è quel paese in cui il giornalismo “classico”, specialmente quello televisivo, ha abdicato al suo compito di essere il cane da guardia del potere e denunciare l’ingiustizia (stretto com’è tra il monopolio economico berlusconiano e una fraintesa equidistanza), e ha lasciato questo compito totalmente alla satira e a trasmissioni come Le iene, a cui è affidato un compito più grande di quello a loro confacente.

Le-Iene-Show

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