Come fare una maschera purificante e astringente all’uva

Anche se abbiamo una bella pelle, spesso capita che stress, smog e pulviscolo rendano la nostra epidermide più stanca e opaca. E soprattutto se abbiamo spesso il viso lucido e grasso, dovremmo eliminare le impurità, che tendono a determinare antiestetici brufoli sul viso.
Perché allora non prepariamo una bella maschera all’uva, che sia purificante ed astringente al tempo stesso?
Per una buona maschera ad effetto immediato, facciamo così: prendiamo dieci acini di uva. Possiamo preferire indifferentemente quella bianca o quella rossa, ma ricordiamo che quest’ultima contiene quantità maggiori di resveratrolo. Si tratta di un antiossidante, grandissimo amico della pelle, che la rende molto luminosa.
Schiacchiamo gli acini grossolanamente, e priviamoli dei semini. Cerchiamo di ottenere dagli stessi una poltiglia piuttosto omogenea, costituita da buccia e polpa, ed alla quale mischieremo un cucchiaio di miele biologico. Deve trattarsi di un miele non trattato, che abbia inalterate le proprie sostanze.
Amalgamiamo il tutto e lasciamolo riposare il composto per una decina di minuti. Sciacquiamo il viso, e priviamolo del trucco. Sulla pelle pulita passeremo poi a stendere l’impacco, che lasceremo agire per una ventina di minuti. Non occorre che lo strato della maschera sia spesso, perché basta anche un solo velo di questa favolosa crema per rendere più luminosa la pelle del nostro viso.
Di solito, quando si applica questa maschera, si preferisce agire anche sul collo, che a volte è trascurato e manifesta più del nostro viso i segni del tempo che passa. Se vogliamo fare in modo che l’impacco agisca correttamente, possiamo mettere sul viso e collo due pezzi di pellicola, dopo avervi praticato dei fori in corrispondenza di occhi, naso e bocca. La crema non va applicata invece sul contorno occhi né sulla bocca, che sono le parti più delicate
Le proprietà dell’uva, lo sappiamo, sono innumerevoli. E un chicco d’uva contiene una molteplicità di sostanze antiossidanti, indispensabili per la ricostituzione della pelle. Le vitamine B, C ed E sono associate a calcio, magnesio e potassio e riequilibrano le funzioni primarie della pelle.
Sicuramente avvertiremo un pizzicore su tutto il viso, e ciò vuol dire che la maschera sta agendo. Gli acidi dell’uva hanno il dono di purificare la pelle, e questa maschera può essere utilizzata di frequente da chi ha la pelle molto grassa, e soffre di acne. Soprattutto nella zona a T del viso, si ottengono risultati preziosi.
Passati i venti minuti, togliamo l’eccesso di crema con dei dischetti struccanti, e terminiamo la pulizia rinfrescando la pelle con dell’acqua tiepida. I pori saranno privi delle impurità e l’epidermide del viso sarà più luminosa. Il miele invece, avrà garantito alla pelle una maggiore elasticità, che non rende la pelle secca.
Si possono ottenere risultati ancora migliori se prima di applicare la maschera facciamo un bagno di vapore. Riscaldiamo un po’ di acqua, mettiamola in una bacinella con i semi di finocchio o di timo ed espiriamone i vapori. Questo servirà ad aprire i pori, rimuovendo le impurità in superficie. Poi procederemo a fare la maschera come spiegato.
L’uva nutre le pelli secche, le idrata e contrasta l’invecchiamento cellulare perché protegge dai radicali liberi.

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