Come fare soldi online con Associated Content online

Associated Content è il nuovissimo brand di Yahoo, acquisito a novembre per la cifra record di oltre novanta milioni di dollari (c’è chi parla anche di cento) che ha fruttato al suo fondatore, Luke Beatty, il record milionario per il suo sito di citizen journalism, registrato nel 2005.
Ma come è strutturato? Ed possibile collaborare e guadagnare online?
Se consideriamo che negli ultimi cinque anni il sito, specializzato nel giornalismo freelance, è stato visitato da milioni di persone, con una media che raggiunge (secondo Yahoo) le 600mila presenze mensili, sembra che il fenomeno del citizen journalism, cioè del giornalismo a tempo e a basso costo ruota intorno a milioni di euro e a innumerevoli collaboratori.
Mossa astuta, che ha determinato il grande salto della piattaforma editoriale la cui produzione di contenuti risulta, ai più, del tutto sconosciuta, ma consultata come poche.
Yahoo, che da tempo puntava all’acquisizione di questo spazio, ha suscitato molte perplessità nel mondo del giornalismo online. Se questa piattaforma che vanta milioni di iscritti e altrettanti lettori, è realizzata grazie al libero inserimento di contenuti (interviste, articoli, video, audio…), mostra però un limite: il libero giornalismo, la raffica indiscriminata di notizie rischia di portare all’espropriazione del significato del giornalismo e quindi, dello scoop: la sua attendibilità; e David Filo e Jerry Yang (fondatori e proprietari di Yahoo dal 1994) si vedranno costretti a fare i conti anche con questo.
Gli inserzionisti, giornalisti free lance, scrittori a tempo perso, caricano contenuti in maniera indiscriminata, e sono pagati per farlo!
La piattaforma si autodefinisce infatti come la più grande rete della community a livello mondiale in cui sia possibile inserire contenuti di ogni tipo ed essere ben remunerati. E dalle recensioni che si leggono sembra sia vero!
Basta iscriversi al sito, con uno username e una password, e caricare i testi. Ogni utente può avere un solo account, pena la chiusura della sua posizione.
Al momento dell’iscrizione, bisogna compilare un form contenente domande in merito agli argomenti di interesse del nuovo utente. Questi dati non saranno resi pubblici ma servono per sottoporre alla sua attenzione potenziali articoli il cui valore sia già definito o venga pagato in anticipo (questo è tuttavia possibile solo per i maggiorenni legalmente residenti negli Usa).
Il sito offre un’ottima garanzia. Specifica infatti che i collaboratori saranno pagati solo tramite Paypal. È possibile iscriversi anche dall’estero, se si osservano le stesse regole che sono rispettate negli Stati Uniti per le tasse, e se si ha la padronanza della lingua.
Una volta superata la soglia dei 500 dollari di credito, infatti, si è invitati a compilare un modulo. La cifra viene “congelata” fino a quando viene sottoposto all’utente (che in questo caso diventa un vero e proprio contribuente) un form specifico, il W-9, che dichiarerà le somme percepite fino a quel momento.
Anche in Italia sono già nati alcuni siti la cui piattaforma è organizzata con regole simili a quelle di Associated Content. C’è solo da sperare che, almeno in questo caso, i contenuti siano revisionati prima di esser pubblicati.

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