Come fare pot pourri

Quando si parla di pot pourri si fa riferimento a splendide decorazioni che da un lato rappresentano complementi d’arredo molto belli, e dall’altro sono in grado di dotare il locale di un profumo particolare. Il problema è che molto spesso le composizioni che si trovano in commercio presentano il difetto di essere abbastanza costose. E allora perché non decidere di realizzare il pot pourri in casa? Il procedimento è molto semplice, è davvero economico e comporta pochissima fatica. Alcuni consigli prima di iniziare serviranno per evitare gli errori più comuni. In particolare, bisogna evitare di mischiare nel contenitore le foglie morte staccate dai gerani, le scorze di mandarini o mandaranci che abbiamo appena mangiato, i fiori e le foglie di bouquet ormai appassiti, petali raccolti qua e là, sale e pepe: per realizzare un pot pourri adeguato è necessario seguire un procedimento corretto, la cui idea di base è molto semplice, che però necessita di seguire passi ben specifici. Andiamo, dunque, a scoprire le istruzioni per realizzarlo in casa. Per prima cosa è necessario prendere i petali dei fiori che vogliamo usare per il pot purri e lasciarli essiccare con la massima pazienza e delicatezza in un posto privo di odori. E’ opportuno ricordare che nel caso in cui abbiamo a che fare con fiori piccoli, come per esempio margherite raccolte in un prato, è opportuno lasciarli interi e non staccare nemmeno le foglie. A questo punto, bisogna trovare delle spezie profumate: andranno benissimo la liquirizia o bastoncini di cannella, ma anche chiodi di garofano, alloro o menta. L’importante è che le foglie vengano fatte seccare insieme con i fiori. Queste sono solo alcune idee: ovviamente l’ultima parola spetterà al nostro gusto e alle sensazioni, toccherà a noi decidere quali si legano bene insieme. A scelta, poi, ci sarà anche la possibilità di introdurre la frutta: per esempio, potremo fare essiccare delle fette piuttosto sottili di arancia, limone o mela, ricorrendo al medesimo procedimento dei fiori ricchi di acqua. Nel frattempo, prenderemo un recipiente a chiusura ermetica in vetro, e all’interno vi posizioneremo le spezie e i fiori. Il tutto sarà cosparso con alcune gocce di oli essenziali profumati, che dovranno essere selezionati sulla base degli ingredienti usati (per esempio agli agrumi se abbiamo messo scorze di arancia, alla lavanda o al sandalo se abbiamo usato cannella e rose). Ora non rimane che chiudere il recipiente, e scuoterlo in maniera delicata. È assolutamente vietato, invece, andare a mescolare con un cucchiaio. Il tutto deve essere lasciato a riposo per una notte al buio. Il mattino dopo, infatti, il pot pourri sarà pronto: a questo punto bisognerà solamente posizionarlo in un vaso di cristallo o vetro. Viceversa, è sconsigliato il plexiglass. Concludiamo segnalando che nel caso in cui si preferisca una scelta più campagnola o rustica, potremo usare anche un cestino di vimini che sarà stato ricoperto di tulle.
Ogni tanto si solleverà il tulle e si verseranno due o tre gocce di olio essenziale, si scuoterà delicatamente e il pot pourri riprenderà l’odore dei primi giorni.

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