Come fare orecchini

Fare degli orecchini a mano non è difficile, basta procurarsi gli attrezzi giusti e alcuni elementi di base da combinare con una bella dose di fantasia.
Tra gli attrezzi che dobbiamo avere a disposizione: delle pinzette a becco sottile e non zigrinato, delle taglierine, un po’ di colla. Le pinzette possono essere anche ricurve, l’importante è che siano piatte per evitare che la zigrinatura rompa lo schiaccino durante il lavoro.
Gli elementi per creare gli orecchini sono: del filo d’acciaio, delle perline colorate e qualche Swarovski. Bisogna procurarsi poi degli schiaccini (piccolissime palline bucate in acciaio oppure in argento) e due monachelle (i ganci per gli orecchini).
Il filo d’’acciaio possiamo trovarlo in bobine. Deve essere di una misura sottile, affinché chiudendolo entrino tre morsetti all’interno dello schiaccino. Se non riusciamo a trovarlo, va bene del filo di nylon, del tipo da pesca, trasparente o colorato.
Tutti gli attrezzi, e gli elementi per montare gli orecchini, si trovano in merceria o sulle bancarelle. Gli Swarovski più usati sono a forma di rombo, detti a “doppio cono”, della misura base di 5 millimetri, ma esistono anche i “mezzi cristalli”, cristalli plastificati che si trovano anche opalescenti nei colori grigio, nero, blu e rosso hanno una luminosità particolare. Sono detti anche “a scarabeo”.
Prendiamo adesso la bobina di filo e stacchiamone un pezzo della lunghezza di circa dodici o quattordici centimetri. Calcoliamo che l’orecchino finito sarà lungo poco meno della metà del filo che abbiamo tagliato. Se lo riteniamo troppo lungo, possiamo accorciarlo.
Infiliamo una perla colorata, la più grande che abbiamo, e mettiamo ai suoi lati due schiaccini. Manteniamo da un lato il filo più lungo dell’altro, perché ce ne serviremo per formare l’asola.
Mettiamo poi degli Swarovski (o le perle di mezzo cristallo), uno per lato. Alterniamo altri schiaccini ai lati e infiliamo altri Swarovski e continuiamo così fino a quando il filo sarà riempito. Lasciamone libero solo un centimetro dal lato più corto e due centimetri e mezzo dal lato più lungo.
Ora viene la parte più difficile. Inseriamo due schiaccini all’interno dei due fili congiunti, facendo in modo che uno sia più lungo e che l’altro ecceda solo di qualche millimetro. Inseriamo la parte più lunga, anch’essa, nei due schiaccini. Avremo formato così un’asola che dovremo fermare dapprima inserendo un pizzico di colla, e poi schiacciando entrambi gli schiaccini. Perché usiamo due schiacchini? Anche se l’acciaio è resistente, non sempre riusciamo a utilizzare la pinza nel modo giusto, soprattutto se siamo inesperti, e queste palline a volte tendono a rompersi. Metterne due consente, in quel caso, di non perdere tutto il lavoro e ricominciare da capo. Schiacciamo adesso le palline, aspettiamo che la colla si sia asciugata e spezziamo i due capi di filo eccedente.
Nella nostra asola potremo adesso infilare le due monachelle, dopo aver divaricalo leggermente la loro asola ed averla poi richiusa delicatamente.

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