Come fare un laghetto per le anatre

Poche cose abbelliscono un parco o un giardino come un piccolo lago, e non solo perchè l’ambiente diventa più”caratteristico”. Lo specchio d’acqua (“pond” come lo chiamano gli anglofoni) apporta importanti migliorie al microclima del giardino, alla conservazione dell’acqua e all’arricchimento della biodiversità.
Ma come procedere qualora si decida di dotare in proprio angolo di verde di un micro ambiente acquatico? La prima cosa da decidere è il posizionamento che dovrebbe essere nel punto più basso del giardino (per facilitare il drenaggio delle acque) e possibilmente ombreggiato (allo scopo di rallentare l’evaporazione nei periodi più caldi dell’anno).
Va poi decisa estensione, forma e profondità dello specchio d’acqua. La superficie occupata deve essere equilibrata rispetto a quella totale, non superiore al 15-20% mentre sulla forma il gusto personale la fà da padrone: da tenere conto che un contorno irregolare occupa generalmente più superficie rispetto a forme geometriche più semplici. Infine per la profondità va tenuto conto delle esigenze “ambientali” (specie vegetali e animali che si vogliono accogliere) ma anche della sicurezza del giardino: se sarà frequentato da bambini è bene non eccedere e tenere la profondità attorno ai 40-50 cm.
Efffettuate queste scelte occorre procedere allo scavo: va valutata preventivamente (con semplici calcoli del tipo superficie per profondità) la quantità di terreno da rimuovere: questo permette di capire se il lavoro può essere effettuato a mano o occorre disporre di mezzi meccanici come mini escavatori. Decidere preventivamente anche la destinazione del terreno scavato: in parte può essere utilizzato per la costruzione degli argini ma alla maggior parte occorrerà trovare una diversa destinazione, come ad esempio il miglioramento o livellamento del fondo.
Realizzato lo scavo si deve impermeabilizzare il fondo per ridurre l’infiltrazione dell’acqua nel terreno. Un metodo può essere quello di utilizzare la parte di terreno scavato più argilloso e disporla sul fondo in uno strato di 10-15 cm. In alternativa si possono disporre strati di film in plastica (per esempio teli in polietilene) che andranno ancorati sul fondo zavorrandoli con uno strato di ghiaia.
Gli argini del laghetto devono in generale essere consolidati con la disposizione di pietre o rocce. Va tenuto presente che l’inerbimento degli argini consoliderà via via l’argine stesso.
A questo punto il laghetto è pronto: il riempimento potrà essere fatto con acqua potabile proveniente dall’acquedotto oppure con acqua piovana proveniente per esempio dai pluviali del tetto. Nel secondo caso andrà previsto anche un condotto di troppo pieno per lo scarico dell’acqua in eccesso.
Nel laghetto riempito si andranno a disporre le specie vegetali che si ritengono più adatte: ninfee e altre piante acquatiche potranno essere posizionate al centro dello specchio mentre attorno al pond troveranno posto quelle piante che più gradiscono l’abbondanza d’acqua (ad esempio piante palustri come il campanellino o la primula).
Dopo alcuni mesi per permettere alll’ambiente vegetale di consolidarsi potranno essere introdotti nell’ambiente anche specie animali come pesci d’acqua dolce o anatre.

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